Un posto auto di tredici metri quadrati, nel cuore di Roma, offerto a duecentosessantamila euro non è soltanto una curiosità di mercato. È un sintomo. Rivela, con la forza delle anomalie che diventano sistema, la tensione tra il valore economico dello spazio urbano e la qualità giuridica del titolo che su quello spazio insiste.
Conviene partire dall’aritmetica, che nel diritto immobiliare non è mai un dettaglio. Tredici metri quadrati per duecentosessantamila euro significano ...

