Scade il 31 luglio 2026 scade il termine per presentare la domanda di ammissione alla pratica forense presso l’INPS. Lo rammenta lo stesso istituto con un avviso pubblicato il 19 febbraio scorso sul sito istituzionale. 

Pratica forense INPS: sedi e requisiti

I candidati potranno presentare domanda sia presso l’avvocatura centrale che presso ciascun ufficio legale presente sul territorio regionale e di coordinamento metropolitano. I bandi sono pubblicati sul sito dell’Istituto. 

Per candidarsi al praticantato è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti: essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’UE in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 17, comma 2, legge 247/2012; essere in possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione nel Registro dei praticanti avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati presso il tribunale nel territorio del cui circondario si trova l’Ufficio legale dell’INPS indicato nella domanda di pratica; per chi è già iscritto nel Registro dei praticanti avvocati, non avere un’anzianità di iscrizione superiore a sei mesi.

Come presentare domanda

La domanda per l’ammissione alla pratica forense va presentata esclusivamente in modalità telematica, utilizzando le proprie credenziali SPID, CNS o CIE, accedendo al servizio online (disponibile tramite la pagina “Pratica forense presso l’avvocatura dell’INPS”) nel periodo di apertura della campagna annuale (ossia dal 1° ottobre 2025 al 31 luglio 2026). 

Le domande pervenute, avvisa l’istituto, “concorreranno alla formazione di elenchi di candidati per sede dai quali gli uffici legali competenti potranno attingere nel momento in cui si libereranno dei posti utili allo svolgimento della pratica forense”.

Gli elenchi costituiti saranno aggiornati con le domande presentate nel periodo di apertura della campagna annuale.

Un’apposita commissione verificherà l’ammissibilità delle candidature e, sulla base dei criteri valutativi riportati nel bando, formerà la graduatoria che sarà pubblicata sul sito INPS sia per l’avvocatura centrale che per quelle territoriali.

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