L’Unione delle Camere Penali torna a fare il punto con il Ministero della Giustizia sullo sviluppo del Processo penale telematico. Nel corso di un incontro con il direttore generale per i servizi applicativi, Andrea Abbritti, sono stati illustrati gli avanzamenti della sperimentazione del nuovo Portale del difensore (PDP 2.0), destinato a consentire l’accesso diretto dei legali al fascicolo informatico del dibattimento. Il Ministero ha inoltre fornito rassicurazioni, al delegato di Giunta Totan, sulle principali criticità segnalate dall’UCPI, indicando le funzionalità già disponibili e quelle che saranno rilasciate tra luglio e ottobre. Da settembre è previsto l'ampliamento della sperimentazione ad altri distretti di Corte d’appello.
In relazione alle criticità ribadite dall’Unione nella riunione del 18 giugno scorso, si legge nella nota dei penalisti, è stato assicurato che:
- il deposito al Riesame da parte del difensore del terzo interessato è funzionalità già disponibile sul PDP 1.0
- la problematica relativa alla mancata visualizzazione dello stato del procedimento in fase dibattimentale è stata oggetto di intervento correttivo, già verificato in sede di collaudo, che sarà disponibile agli utenti con il prossimo aggiornamento software entro il 24 luglio prossimo
- è stato realizzato e deve essere verificato in sede di collaudo prima del rilascio un intervento che consenta il dialogo con ufficio diverso da quello di fase (ad es. invio di istanze di patteggiamento direttamente alla Procura per ottenere il consenso)
- è stato progettata ed è stata avviata la fase di sviluppo del software, al fine di arrivare al rilascio per la fine di ottobre, la funzionalità che renderà possibile il deposito di istanze al GIP anche in assenza di iscrizione nel relativo registro
- è stata risolta la problematica relativa alla richiesta di inserimento di mandato per il difensore di fiducia al momento del deposito dell’atto di appello.
Le riunioni istituzionali, conclude il comunicato, riprenderanno a settembre ma nel frattempo proseguirà l’attività di sperimentazione attiva del PDP 2.0.

