Nel contesto dei rapporti coniugali o delle convivenze affettive stabili, l’attribuzione di un bene immobile o mobile registrato da un partner all’altro non può essere qualificata come donazione indiretta sulla base della sola circostanza che l’operazione avvenga durante la vita comune. La liberalità indiretta richiede sempre una prova particolarmente rigorosa dell’intento di donare, poiché l’animus donandi non emerge dall’atto in sé, ma solo dall’analisi attenta e completa delle circostanze del ...

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