LA QUESTIONE

La revocabilità del bonifico pone un problema di confine tra il potere del cliente di ritirare l’ordine di pagamento e l’esigenza di certezza, rapidità e definitività dei flussi nei sistemi di pagamento. Il nodo giuridico consiste nello stabilire fino a quando l’ordinante possa impedire l’esecuzione del bonifico e da quale momento, invece, l’ordine diventi irrevocabile, lasciando spazio non più alla revoca in senso proprio, ma a rimedi diversi: richiesta di richiamo interbancario, recupero delle somme, responsabilità dell’intermediario o azioni verso il beneficiario.

Riferimenti normativi:
D.lgs. 27 gennaio 2010, n. 11
Direttiva (UE) 2015/2366
Regolamento (UE) n. 260/2012
Regolamento (UE) 2024/886

Bonifico bancario tra irrevocabilità e recupero delle somme

Nel linguaggio corrente si continua a parlare di “revoca del bonifico” come se il pagatore disponesse di un generale potere di ripensamento. Tale terminologia, però, non trova conferma nel dato normativo. Infatti, nel sistema dei servizi di pagamento, la revoca non è la regola, bensì rappresenta l’eccezione: il bonifico, una volta entrato nella sfera del prestatore di servizi di pagamento, tende rapidamente a diventare irrevocabile.

Da quel momento, dunque, non si può più parlare di annullamento dell...

Riproduzione riservata Ⓒ