Osserva (tra l’altro) il Tribunale di Torino (sezione I, sentenza 15 maggio 2026, n. 2970) come, seppur l’accertamento contenuto in una sentenza spiega un’efficacia “diretta” tra le parti del giudizio, i loro eredi ed aventi causa, al contempo, la stessa spiega altresì un’efficacia “riflessa” in quanto produce conseguenze giuridiche anche nei confronti di terzi quando trattasi di diritti dipendenti e/o comunque subordinati alla situazione che è stata definita in sede di giudizio, indipendentemente...
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