la QUESTIONE
Il giudice può lasciare il minore collocato presso un genitore ma privare quello stesso genitore del potere di prendere le decisioni più importanti per il figlio? Quali presupposti e quali prove sono necessari per giustificare un “affido super esclusivo”, che attribuisce all’altro genitore tutte le decisioni di maggiore interesse? Il rifiuto del minore di frequentare un genitore è sufficiente, da solo, per limitare in modo così incisivo la responsabilità genitoriale dell’altro genitore? Se un genitore è ritenuto così dannoso da perdere il potere decisionale sul figlio, come si giustifica il mantenimento della collocazione del minore presso di lui?
Codice civile: artt. 315-bis, 330, 333, 337-ter, 337-quater
Codice civile: art. 336-bis - abrogato dal D.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197; nella specie non applicabile ratione temporis)
Codice procedura civile: artt. 473-bis.4 e ss. e artt. 152-quater e 152-quinquies disp. att. - Disciplina dell’ascolto del minore post Riforma Cartabia)
Codice procedura civile: art. 473-bis.39 (già art. 709-ter)
Legge 10 dicembre 2012, n. 219: art. 2 D.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154
Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata con L. 27 maggio 1991, n. 176
Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli, Strasburgo 25 gennaio 1996, ratificata con L. 20 marzo 2003, n. 77
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea: art. 24
D.lgs. n. 149/2022 (Riforma Cartabia) e correttivo D.lgs. 31 ottobre 2024, n. 164

Premessa sistematica
Il principio di bigenitorialità, introdotto nel nostro ordinamento dalla l. 8 febbraio 2006, n. 54 e oggi consacrato nell’art. 337-ter c.c., costituisce il cardine attorno al quale ruota l’intera disciplina dell’affidamento dei figli in caso di crisi della coppia genitoriale. Esso si sostanzia non soltanto nel diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, ma anche, specularmente, nel diritto di ciascun genitore a partecipare, in condizioni di parità...


