IMPUGNAZIONI

Sezione III, ordinanza 17 settembre 2026 n. 25505 - Pres. Graziosi; Rel. Proto Pisani; Ric. M.F.; Controric. G.I. spa

Impugnazioni civili - Intervento adesivo autonomo - Causa scindibile - Limitazione dell'impugnazione solo ad alcuni - Ammissibilità. (Cpc, articoli 91, 383 e 392)

IL PRINCIPIO

L'intervento adesivo autonomo, a differenza di quello dipendente il quale dà luogo ad un giudizio unico ed inscindibile con pluralità di parti, con la necessaria integrazione del contraddittorio in fase di gravame, realizza una connessione di cause scindibili ed indipendenti per la diversità dei rapporti rispettivamente dedotti con la conseguenza che è consentita la limitazione dell'impugnazione ad uno soltanto di essi con il conseguente passaggio in giudicato delle statuizioni relative agli altri.

Nota

Secondo la giurisprudenza della Corte (Cassazione, sentenze nn. 16915/25 e 22989/18) va ribadito il principio per cui la sentenza di cassazione con rinvio preclude al giudice del rinvio un diverso accertamento dei fatti che il principio di diritto enunciato presuppone come pacifici o come già accertati definitivamente, o in altri termini, per cui al giudice del rinvio non è consentito riesaminare i presupposti di applicabilità del principio di diritto enunciato dalla Corte, né procedere all'esame di ogni altra questione, anche rilevabile d'ufficio, che tenda a porre nel nulla o a limitare gli effetti della sentenza rescindente, poiché tutte le questioni relative a presupposti necessari e logicamente inderogabili della pronuncia espressa in diritto devono ritenersi implicitamente accertati in via definitiva nella pregressa fase di merito. (M.Pis.)

APPALTI

Sezione II, ordinanza 21 settembre 2026 n. 25639 - Pres. Mocci; Rel. Penta; Ric. M.L.; Controric. D. srl

Difformità e vizi dell'opera - Interruzione delle lavorazioni - Applicazione delle norme sull'inadempimento contrattuale - Necessità. (Cc, articoli 1453, 1455, 1667, 1668 e 1669)

In tema di appalto, quando le opere (o i servizi) appaltate si interrompono per l'emergere nel corso della loro esecuzione di problematiche incidenti sulla possibilità di proseguire l'intervento nel rispetto delle regole dell'arte, non si applicano le disposizioni previste dagli articoli 1667, 1668 e 1669 del codice civile, ma le norme ordinarie in materia di inadempimento contrattuale (articoli 1453 e 1455 del codice civile), riferendosi la speciale garanzia alla diversa ipotesi in cui l'opera sia stata portata a compimento. (M.Pis.)

AVVOCATO

Sezione III, ordinanza 18 settembre 2026 n. 25560 - Pres. Grazioni; Rel. Proto Pisani; Ric. M.L.; Int. C. srl

Albo - Avvocato stabilito - Autonomo ius postulandi - Esclusione. (Dlgs 96/2001, articoli 3 e 8)

L'avvocato stabilito, e cioè il cittadino di uno degli Stati membri dell'Unione europea che esercita stabilmente in Italia la professione di avvocato con il titolo professionale di origine e che è iscritto nella sezione speciale dell'albo degli avvocati, non ha un autonomo ius postulandi: egli può svolgere attività di rappresentanza, assistenza e difesa solo se agisca "di intesa con un professionista abilitato". (M.Pis.)

CONDOMINIO

Sezione II, ordinanza 21 settembre 2026 n. 25657 - Pres. Mocci; Rel. Gigantesco; Ric. C.F.S.; Controric. R.A.

Amministratore di condominio - Legittimazione attiva - Controversie risarcitorie relative alle parti comuni - Anche nel caso di gravi difetti di costruzione - Ammissibilità. (Cc, articoli 1130, 1131, 1667, 1668 e 1669)

Il potere-dovere di compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell'edificio (articolo 1130 n. 4 del codice civile) implica in capo all'amministratore la correlata autonoma legittimazione processuale attiva ex articolo 1131 del codice civile in ordine alle controversie in materia di risarcimento dei danni. L'amministratore è autonomamente legittimato non solo a proporre l'azione ex articolo 1669 del codice civile per gravi difetti di costruzione dell'intero edificio, ma anche ogni azione risarcitoria per danni alle parti comuni. (M.Pis.)

Sezione II, ordinanza 21 settembre 2026 n. 25609 - Pres. Scarpa; Rel. Caponi; Ric. L.M.S.; Controric. C.V.P. 125 B.

Parti comuni - Consenso all'accesso e al passaggio nel fondo ai fini della realizzazione di opera del vicino - Costituzione di servitù - Esclusione. (Cc, articoli 817, 818, 843 e 1117)

L'articolo 843 del codice civile grava il proprietario di un'obbligazione propter rem di consentire l'accesso e il passaggio nel proprio fondo quando ciò sia necessario per realizzare o riparare un bene del vicino o comune. Tali accessi non determinano la costituzione di una servitù, ma si risolvono in una limitazione legale del diritto per un'utilità occasionale. L'installazione stabile su un bene altrui non è invece accesso né passaggio, ma un peso permanente che l'articolo 843 del codice civile non consente di imporre. (M.Pis.)

Sezione II, ordinanza 21 settembre 2026 n. 25615 - Pres. Scarpa; Rel. Caponi; Ric. E.R.; Controric. S.O.S. 80

Supercondominio - Assemblea dei rappresentanti - Calcolo delle maggioranze costitutive e deliberative. (Codice civile, disposizioni di attuazione, articolo 67; Codice civile, articoli 1129, 1136, 1137)

Nell'assemblea dei rappresentanti del supercondominio (articolo 67, comma 3, delle disposizioni di attuazione del codice civile), le maggioranze si calcolano avendo riguardo, sotto il profilo personale, al numero dei contitolari rappresentati e, sotto il profilo reale, al valore proporzionale di ciascun condominio. Il computo è retto da una doppia maggioranza: la componente reale si aggrega per condominio, mentre la componente personale resta ancorata al numero dei singoli condòmini, senza comprimersi in una testa autonoma del condominio. (M.Pis.)

CONTRATTO

Sezione I, ordinanza 18 settembre 2026 n. 25527 - Pres. Pazzi; Rel. Crolla; Ric. L.S. srl; Controric. F.G.O. sas

Nullità - Conversione in un contratto di diverso tipo - Presupposti - Mancata conoscenza della causa di nullità - Necessità. (Cc, articolo 1424)

Per operare il meccanismo della conversione del negozio nullo ex articolo 1424 del codice civile (in un contratto diverso del quale contenga i requisiti di forma e sostanza), le parti, al momento della conclusione del contratto, non devono essere a conoscenza della causa di nullità. (M.Pis.)

Sezione II, ordinanza 22 settembre 2026 n. 25706 - Pres. Mocci; Rel. Penta; Ric. A.C.; Controric. B.A.

Requisiti - Divieto del patto commissorio - Garanzia reale in funzione di un mutuo - Nesso strumentale tra la vendita del bene ed il mutuo - Conseguenze. (Codice civile, articoli 1343, 1362, 1418 e 2744)

È nulla, per violazione del divieto del patto commissorio, la convenzione mediante la quale le parti abbiano inteso costituire una garanzia reale in funzione di un mutuo, istituendo un nesso strumentale tra la vendita del bene e il finanziamento. La vendita con patto di riscatto costituisce un mezzo per eludere l'articolo 2744 del codice civile ed è nulla ex articoli 1343 e 1418 del codice civile qualora il versamento del prezzo non sia il corrispettivo dell'acquisto, ma l'erogazione di un mutuo garantito provvisoriamente dal trasferimento dell'immobile. (M.Pis.)

FALLIMENTO

Sezione III, ordinanza 17 settembre 2026 n. 25475 - Pres. Graziosi; Rel. Giraldi; Ric. F. sas.; Controric. F.C. srl

Curatore - Subentro nell'azione ex articolo 2901 del codice civile promossa da un creditore - Nella stessa posizione del soggetto agente - Conseguenze. (Codice civile, articolo 2901; Legge fallimentare, articolo 66)

Qualora nel corso di un'azione revocatoria ordinaria promossa da un creditore sopravvenga il fallimento del debitore, il curatore può subentrare all'attore accettando la causa nello stato in cui si trova ex articolo 66 della legge fallimentare. Tale subentro non è soggetto alle preclusioni per nuove domande o ai termini per l'appello incidentale: è sufficiente che il curatore si costituisca dichiarando di far propria la domanda ex articolo 2901 del codice civile a tutela dell'intera massa. (M.Pis.)

Sezione II, ordinanza 22 settembre 2026 n. 25699 - Pres. Mocci; Rel. De Giorgio; Ric. C.P.; Controric. V. spa

Effetti del fallimento - Perdita della capacità di stare in giudizio - Inerzia del curatore per disinteresse - Effetti. (Cpc, articoli 344 e 404; Legge fallimentare, articolo 43)

La dichiarazione di fallimento comporta la perdita della capacità processuale del fallito nelle liti patrimoniali (articolo 43 della legge fallimentare), che spetta al curatore. Tuttavia, il fallito conserva una legittimazione processuale suppletiva straordinaria solo qualora l'inerzia della curatela sia dovuta a un totale ed effettivo disinteresse degli organi fallimentari, e non quando sia frutto di una valutazione negativa sulla convenienza della lite. (M.Pis.)

IMPUGNAZIONI

Sezione III, ordinanza 18 settembre 2026 n. 25514 - Pres. Graziosi; Rel. Proto Pisani; Ric. P.G.; Controric. M. SPV srl

Impugnazioni civili - Appello - Domanda di accertamento della nullità del contratto - Proposta per la prima volta in appello - Inammissibilità - Eccezione. (Cpc, articoli 101 e 345)

La domanda di accertamento della nullità di un negozio proposta per la prima volta in appello è inammissibile ex articolo 345, comma 1, del Cpc. Tuttavia, il giudice d'appello - fermo l'obbligo di rilevare d'ufficio la nullità e di provocare il contraddittorio ex articolo 101 del cpc - può convertirla ed esaminarla come eccezione di nullità legittimamente formulata ai sensi dell'articolo 345, comma 2, del Cpc. (M.Pis.)

Sezione II, ordinanza 22 settembre 2026 n. 25691 - Pres. Scarpa; Rel. De Giorgio; Ric. G.A.; Int. A.P.C.

Impugnazioni civili - Appello - Esposizione delle ragioni di fatto e di diritto - Allegazione di profili aggiuntivi - Esclusione. (Cpc, articoli 342 e 434)

Ai fini della specificità dei motivi d'appello (articolo 342 del Cpc), l'esposizione delle ragioni di gravame può sostanziarsi anche nella riproposizione delle medesime difese di primo grado, senza che sia necessaria l'allegazione di elementi aggiuntivi, purché ciò esprima una critica adeguata e specifica della sentenza impugnata. (M.Pis.)

Sezione II, ordinanza 22 settembre 2026 n. 25695 - Pres. Mocci; Rel. De Giorgio; Ric. C.P.; Controric. V. spa

Impugnazioni civili - Appello - Intervento di terzo - Adesivo - Inammissibilità. (Cpc, articoli 344, 370 e 404)

L'intervento in appello è ammissibile soltanto in favore di chi sia legittimato a proporre opposizione di terzo ex articolo 404 del Cpc (titolare di un diritto autonomo e incompatibile). È invece inammissibile l'intervento adesivo dipendente spiegato al solo fine di sostenere le ragioni di una delle parti per evitare un pregiudizio riflesso. (M.Pis.)

Sezione I, ordinanza 17 settembre 2026 n. 25471 - Pres. e Rel. Acierno

Impugnazioni civili - Ricorso per cassazione - Avverso provvedimenti relativi alle modalità di frequentazione e visita dei figli minori - Ammissibilità. (Cpc, articoli 317-bis e 473-bis)

È ammissibile il ricorso per cassazione avverso i provvedimenti sulle modalità di visita dei figli minori qualora le restrizioni imposte comprimano il diritto fondamentale alla bigenitorialità e alla vita familiare garantito dall'articolo 8 della Cedu, privando il minore di una stabile consuetudine di vita affettiva con entrambi i genitori. (M.Pis.)

Sezione I, ordinanza 14 settembre 2026 n. 25308 - Pres. Giusti; Rel. Reggiani

Impugnazioni civili - Ricorso per cassazione - Erronea indicazione del termine di impugnazione - Vizio in procedendo - Conseguenze. (Cpc, articoli 287, 288, 473 e 739)

La censura relativa all'erronea individuazione della decorrenza del termine d'impugnazione che abbia condotto all'inammissibilità del gravame costituisce un error in procedendo. La Corte di cassazione ha il potere di accertare direttamente l'esistenza del vizio mediante l'esame diretto degli atti di causa, indipendentemente dalla motivazione adottata dal giudice di merito. (M.Pis.)

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