REATI CONTRO IL PATRIMONIO

Tribunale di Bari, sezione I penale, sentenza 4 maggio 2026 n. 2149 - Pres. Est. A. Guerra

Furto con strappo - Impossessamento con violenza estesa alla persona offesa - Esclusione - Rapina - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articoli 624-bis e 628)

Sussiste il delitto di rapina, e non quello di furto con strappo, quando la violenza esercitata dall'agente non si esaurisca nell'energia necessaria a vincere la relazione materiale tra la cosa e il possessore, ma si estenda alla persona offesa, incidendo sulla sua libertà di autodeterminazione o sulla sua integrità fisica al fine di superarne la resistenza e assicurarsi l'impossessamento del bene.

Corte d'appello di Bari, sezione I penale, sentenza 18 maggio 2026 n. 2248 - Pres. L. De Paolo; est. M. Camodeca

Invasione di edifici - Introduzione abusiva - Necessità - Occupazione contro la volontà dell'avente diritto - Reato - Configurabilità - Esclusione - Ragioni. (Cp, articolo 633)

Ai fini dell'integrazione del delitto di invasione di edifici, di cui all'articolo 633 Cp, è necessaria l'introduzione abusiva dall'esterno nell'immobile, sicché il reato non può ritenersi integrato quando il soggetto, entrato legittimamente nella disponibilità del bene, avesse proseguito nell'occupazione contro la volontà dell'avente diritto; sebbene la nozione di "invasione" non implichi necessariamente un aspetto violento della condotta, che può anche mancare, è in ogni caso necessario che l'agente si sia introdotto arbitrariamente, ossia contra ius, nell'immobile in quanto privo del diritto d'accesso, cosi che la conseguente "occupazione" può essere considerata l'estrinsecazione materiale della condotta vietata e la finalità per la quale veniva posta in essere l'abusiva invasione.

Corte d'appello di Bari, sezione II penale, sentenza 20 maggio 2026 n. 834 - Pres. R. Olivieri Del Castillo; est. G. Marseglia

Truffa - Accreditamento del prezzo del negozio illecito - Intestatario di carta di pagamento - Concorso nel reato - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articoli 110 e 640)

In tema di truffa, l'intestatario di una carta di pagamento sulla quale viene accreditato il prezzo di un negozio illecito è responsabile a titolo di concorso nel reato di cui all'articolo 640 Cp, atteso che la modalità esecutiva del reato, consistente nel l'intestazione della carta, consente l'appropriazione del relativo profitto e conferma la responsabilità concorsuale.

REATI CONTRO LA FAMIGLIA

Corte d'appello di Bari, sezione I penale, sentenza 29 aprile 2026 n. 870 - Pres. L. De Palo; est. M. Camodeca

Maltrattamenti in famiglia - Elemento soggettivo - Programma criminoso - Necessità - Esclusione - Persistenza dell'attività vessatoria - Consapevolezza - Sufficienza. (Cp, articolo 572)

Nel delitto di maltrattamenti in famiglia, il dolo non richiede la sussistenza di uno specifico programma criminoso, verso il quale sia finalizzata, fin dalla loro rappresentazione iniziale, la serie di condotte tale da cagionare le abituali sofferenze fisiche o morali della vittima, essendo, invece, sufficiente la sola consapevolezza dell'autore del reato di persistere in un'attività vessatoria, già posta in essere in precedenza, idonea a ledere la personalità della vittima.

Tribunale di Bari, sezione I penale, sentenza 11 maggio 2026 n. 2248 - Pres. Est. A. Guerra

Maltrattamenti in famiglia - Contesto familiare caratterizzato da tensione e litigi - Reato - Configurabilità - Esclusione - Ragioni. (Cp, articolo 572)

La presenza di un contesto familiare caratterizzato da un clima di tensione permanente e da continui litigi, verbali e fisici, tra i componenti della famiglia esclude il reato di maltrattamenti contestato a uno dei congiunti posto che, in tal caso, i singoli atti lesivi costituiscono solo la reazione a tensioni contingenti in seno al contesto familiare, non apparendo frutto di una volontà unitaria e persistente di un familiare di sottoporre gli altri a ingiuste sofferenze morali o fisiche, sì da rendere abitualmente dolorosa la relazione familiare.

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