AMBIENTE E TERRITORIO
Rifiuti e residui - Gestione non autorizzata di rifiuti - Natura - Reato istantaneo - Sussistenza - Conseguenze. (Dlgs 152/2006, articolo 256, comma 1)
In tema di gestione non autorizzata di rifiuti, ai fini della configurabilità del reato di cui all'articolo 256, comma 1, Dlgs 152/2006, trattandosi di illecito istantaneo, è sufficiente anche una sola condotta integrante una delle ipotesi alternative previste dalla norma, purché costituisca un'attività di gestione di rifiuti in assenza del necessario titolo abilitativo e non sia assolutamente occasionale.
AZIONE PENALE
Querela - Mancata comparizione del querelante senza giustificato motivo - Remissione tacita - Configurabilità - Eccezioni - Assenza di condizionamento - Verifica giudiziale - Necessità. (Cp, articoli 152, comma 3 e 500, comma 4; Dlgs 150/2022, articolo 1, comma 1, lettera h)
In tema di reati procedibili a querela, l'improcedibilità dell'azione penale derivante dalla remissione tacita della querela, prevista dall'articolo 152, comma 3, Cp, come introdotto dall'articolo 1, comma 1, lettera h), Dlgs 10 ottobre 2022, n. 150, consegue direttamente alla mancata comparizione senza giustificato motivo del querelante citato come testimone, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 152, comma 4, Cp a tutela dei soggetti vulnerabili, nonché il potere-dovere del giudice di accertare che l'assenza sia ingiustificata e di escludere ogni forma di indebito condizionamento, analogamente a quanto previsto dall'art. 500 comma 4 c.p.p.
FALLIMENTO
Reati fallimentari - Bancarotta fraudolenta - Documentale - Dolo - Necessità - Mera trascuratezza - Derubricazione in bancarotta semplice - Sussistenza. (Legge fallimentare, articoli 216 e 217)
Il tema di bancarotta fraudolenta documentale, a fronte dell'omessa tenuta delle scritture contabili, qualora il quadro degli elementi processuali disponibili non giustifichi l'affermazione che la condotta del fallito sia stata sorretta dal dolo generico di impedire alla curatela di svolgere gli accertamenti necessari nell'interesse dei creditori ma l'omissione derivi da trascuratezza, senza peraltro che la condotta, oggettivamente antigiuridica, fosse sostenuta dal dolo di bancarotta fraudolenta, il fatto va riqualificato come bancarotta semplice ai sensi dell'articolo 217, comma 2, della legge fallimentare.
PROCESSO PENALE
Rito monocratico - Udienza predibattimentale - Sentenza di non luogo a procedere - Condizioni - Ragionevole previsione di condanna - Parametro valutativo - Contenuto - Fattispecie. (Cpp, articolo 554-ter)
In tema di rito monocratico, il giudice, all'esito dell'udienza predibattimentale, ai sensi dell'articolo 554-ter Cpp, introdotto dal Dlgs 150/2022, onde evitare la celebrazione di processi inutili, deve pronunciare sentenza di non luogo a procedere anche quando gli elementi acquisiti non consentano una ragionevole previsione di condanna, avuto riguardo al parametro di giudizio costituito dall'impossibilità di pervenire a una ragionevole prognosi di condanna dell'imputato: detta valutazione consiste in un giudizio prognostico razionale, e non meramente ipotetico o congetturale. da effettuarsi ex actis circa il futuro positivo accertamento di tutti gli elementi costitutivi oggettivi o soggettivi della fattispecie in contestazione, che valorizzi e tenga conto non solo dell'assenza o dell'insufficienza, ma anche della contraddittorietà della prova, in applicazione del vigente imperativo principio in dubio contra actione. (Fattispecie in tema di truffe seriali online in cui il tribunale ha ritenuto che ha affermato che non è sufficiente la mera intestazione della carta prepagata su cui sono pervenuti i proventi dei reati per ritenere dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio la responsabilità penale dell'imputato).
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Truffa - Contrattuale - Elemento materiale - Pagamento mediante assegno privo di copertura - - Artifizi e raggiri - Configurabilità - Condizioni. (Cp, articolo 640)
In tema di truffa contrattuale, il pagamento di merci effettuato mediante assegni di conto corrente privi di copertura non costituisce, di norma, raggiro idoneo a trarre in inganno il soggetto passivo, ma concorre a integrare l'elemento materiale del reato, qualora sia accompagnato da un malizioso comportamento dell'agente, nonché da fatti e circostanze idonei a determinare nella vittima un ragionevole affidamento sul regolare pagamento del titolo.
Truffa - Natura - Forma vincolata - Triplice evento - Individuazione. (Cp, articolo 640)
Il reato di truffa configura una fattispecie a forma vincolata, caratterizzata da un triplice evento: gli artifici e raggiri - rispettivamente consistenti in una simulazione o dissimulazione operata sulla realtà esterna capace di creare nella vittima una falsa rappresentazione della realtà medesima, ovvero in proposizioni menzognere corredate di un ingegnoso avvolgimento di parole o argomentazioni atte a far scambiare il falso per il vero - che devono essere tali da indurre in errore la persona offesa, determinandola a compiere un atto di disposizione patrimoniale, a sua volta produttivo di un danno nella sfera patrimoniale del soggetto passivo e di un ingiusto profitto per l'autore del reato.
REATI CONTRO LA PERSONA
Diffamazione - A mezzo facebook - Pena detentiva - Applicabilità - Condizioni. (Cp, articolo 595)
In tema di diffamazione a mezzo facebook, l'applicazione della pena detentiva in caso di condanna è subordinata alla verifica giudiziale della "eccezionale gravità" della condotta dell'agente che, secondo un'interpretazione costituzionalmente e convenzionalmente orientata, si individua nella diffusione di messaggi diffamatori connotati da discorsi d'odio e di incitazione alla violenza ovvero in campagne di disinformazione gravemente lesive della reputazione della vittima, compiute nella consapevolezza della oggettiva e dimostrabile falsità dei fatti ad essa addebitati.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dei privati - Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro penale o amministrativo - Proprietario - Nozione - Individuazione. (Cp, articolo 334, comma 2)
In tema di delitti dei privati contro la pubblica amministrazione, ai fini della configurabilità del reato di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro penale o amministrativo, di cui all'articolo 334, comma 2, del Cp, la nozione di proprietario non coincide con quella civilistica, dovendosi intendere in senso estensivo sì da includervi anche la persona che abbia l'effettiva disponibilità del bene sottoposto al sequestro e che ne sia reale utilizzatore.
REATO
Causalità - Responsabilità per omissione - Giudizio controfattuale - Nesso di causalità - Accertamento - Necessità. (Cp, articoli 40, comma 2 e 41; Cpp, articolo 533)
In tema di nesso di causalità, il giudizio controfattuale, imponendo di accertare se la condotta doverosa omessa, ove eseguita, avrebbe potuto evitare l'evento, richiede il preliminare accertamento di ciò che è naturalisticamente accaduto (cd. giudizio esplicativo), al fine di verificare, sulla base di tale ricostruzione, se la identificazione di una condotta diversa possa valutarsi come adeguatamente e causalmente decisiva in relazione all'evitabilità dell'evento, ovvero alla sua verificazione in epoca significativamente posteriore; detto accertamento deve essere assistito dalla certezza processuale, secondo la formula dell'"al di là di ogni ragionevole dubbio".
Cause di estinzione - Estinzione del reato per condotte riparatorie - Termine - Verifica giudiziale - Contenuto - Offerta reale ex articolo 1208 Cc - Ammissibilità - Ragioni - Assenso della persona offesa - Necessità - Esclusione. (Cp, articolo 162-ter; Cc, articolo 1208)
In tema di estinzione del reato per condotte riparatorie, l'intervento del giudice prima della dichiarazione di apertura del dibattimento, costituente il termine ultimo previsto a pena di decadenza per l'operatività della condotta riparatoria o dell'offerta reale, è finalizzato a valutare, nel contraddittorio fra le parti, ove tra le stesse non vi sia accordo, a fronte di una condotta di concreta disponibilità dell'imputato alla riparazione, la congruità della somma versata od offerta nelle forme di cui all'articolo 1208 Cc; pertanto, anche l'offerta reale costituisce condotta idonea per ritenere applicabile l'istituto di cui all'articolo 162-ter Cp, il cui ambito di applicazione non è in alcun modo subordinato all'assenso della persona offesa.
Circostanze - Aggravanti - Pubblica fede - Contenuto - Esistenza di sistema di videosorveglianza - Rilevanza - Esclusione. (Cp, articolo 61, n. 7)
In tema di circostanze aggravanti comuni, l'aggravante del bene sottoposto alla pubblica fede consegue alla impossibilità per il titolare del diritto di proprietà sulla cosa oggetto dell'azione delittuosa di esercitare una vigilanza continua sul bene e che a tal fine non rileva né l'accidentale presenza del suddetto titolare al momento della commissione del fatto, ogni qualvolta l'agente abbia fatto affidamento sulla sua ordinaria impossibilità di sorvegliare in modo costante la cosa propria, né l'esistenza, nel luogo in cui si consuma il delitto, di un sistema di videosorveglianza, mero strumento di ausilio per la successiva individuazione degli autori del reato non idoneo a garantire l'interruzione immediata dell'azione criminosa.
Delitti contro la fede pubblica - Falso innocuo - Configurabilità - Valutazione - Contenuto. (Cp, articoli 49, 476 e 483)
In tema di delitti contro la fede pubblica, sussiste il "falso innocuo" - come tale non punibile - solo quando l'infedele attestazione, nel falso ideologico, ovvero la compiuta alterazione, nel falso materiale, sono del tutto irrilevanti ai fini del significato dell'atto e del suo valore probatorio e, pertanto, non esplicano effetti sulla sua funzione documentale, con la conseguenza che l'innocuità deve essere valutata non con riferimento all'uso che dell'atto falso venga fatto, ma avendo riguardo all'idoneità dello stesso a ingannare comunque la fede pubblica e l'affidamento dei terzi.
SENTENZA PENALE
Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto - Proscioglimento - Condizioni - Valutazione giudiziale - Contenuto. (Cp, articolo 131-bis)
Ai fini dell'apprezzamento circa l'applicabilità della causa di non punibilità dell'articolo 131-bis Cp, il giudice, onde poter emettere sentenza di proscioglimento, deve accertare che il fatto illecito non abbia generato un contesto concretamente e significativamente dannoso con riguardo al bene tutelato dalla norma incriminatrice, procedendo ad una valutazione complessiva in relazione alle modalità della condotta e all'esiguità del danno o del pericolo che è derivato, avuto riguardo a tutte le peculiarità del caso concreto.


