AMBIENTE E TERRITORIO
Inquinamento - Deposito incontrollato di rifiuti - Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto - Effettivo pericolo di danno all'ambiente - Valutazione - Necessità. (Cp, articolo 131-bis; Dlgs 152/2006, articolo 256, comma 2)
In tema di deposito incontrollato di rifiuti, ai fini del riconoscimento della causa di esclusione della punibilità di cui all'articolo 131-bis Cp non è sufficiente il riferimento al solo quantitativo di rifiuti depositato, ma deve valutarsi l'effettivo pericolo di danno all'ambiente o la sua compromissione in concreto conseguente alla specifica condotta.
CIRCOLAZIONE STRADALE
Guida in stato di ebbrezza - Aggravante dell'aver provocato un incidente stradale - Configurabilità - Nesso di strumentalità - Necessità. (CdS, articolo 186, comma 2-bis)
In tema di guida in stato di ebbrezza, ai fini della configurabilità dell'aggravante di aver provocato un incidente stradale, prevista dall'articolo 186, comma 2-bis, Codice della strada, è necessaria la sussistenza di un nesso di strumentalità - occasionalità tra lo stato di ebbrezza e l'incidente, non potendosi giustificare un deteriore trattamento sanzionatorio a carico di chi, pur procedendo illecitamente in stato di ebbrezza, sia stato coinvolto in un incidente stradale di per sè oggettivamente imprevedibile e inevitabile e in ogni caso privo di ogni connessione con il suo stato di alterazione alcolica.
EDILIZIA E URBANISTICA
Reati edilizi - Più reati in concorso formale tra loro - Particolare tenuità del fatto -Applicabilità - Ragioni. (Cp, articolo 81, comma 1; Dpr 380/2001, articolo 44)
In tema di reati edilizi, la declaratoria di non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'articolo 131-bis Cp dal Dlgs. n. 150/2022, non è preclusa dalla presenza di più reati legati dal vincolo del concorso formale, poiché questo istituto non implica l'abitualità del comportamento.
FALLIMENTO
Reati fallimentari - Attività del liquidatore - Operazioni di vendita di beni sociali prive di ragionevolezza - Bancarotta fraudolenta documentale - Sussistenza - Condizioni. ( Legge fallimentare, articoli 216 e 223)
In tema di reati fallimentari, la vendita, da parte del liquidatore della società poi fallita, di beni sociali, con modalità tali da configurarsi quale operazione priva, ex ante, di qualunque grado di ragionevolezza rispetto al raggiungimento dello scopo liquidatorio, con la consapevolezza da parte dell'autore di diminuire il patrimonio per scopi estranei al mandato liquidatorio, costituisce condotta dissipativa integrante il delitto di bancarotta fraudolenta.
PROVA PENALE
Valutazione - Testimonianza - Persona offesa imputata di reato connesso - Riscontro - Necessità. (Cpp, articoli 192, comma 3, 371, comma 2)
In tema di prova, le dichiarazioni rese dalla persona offesa di un reato che sia anche imputata di altro reato commesso in danno dell'offensore, da considerare collegato ai sensi dell'articolo 371 comma 2, lettera b), Cpp, vanno valutate secondo la regola dettata dall'articolo 192, comma 3, Cpp, ovvero adeguatamente corroborando tali dichiarazioni con idonei elementi di riscontro.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Estorsione - Esercizio arbitrario delle proprie ragioni - Elementi distintivi - Pretesa suscettibile di essere giudizialmente tutelata - Rilevanza - Elemento soggettivo differenziato - Individuazione . (Cp, articoli 392 e 629)
Ai fini della distinzione tra i reati di cui agli articoli 393 e 629 Cp assume decisivo rilievo l'esistenza o meno di una pretesa in astratto ragionevolmente suscettibile di essere giudizialmente tutelata sicché nell'esercizio arbitrario, il soggetto agisce con la coscienza e la volontà di attuare un proprio diritto, a nulla rilevando che il diritto stesso sussista o non sussista, purché l'agente, in buona fede e ragionevolmente, ritenga di poterlo legittimamente realizzare; nell'estorsione, invece, l'agente non si rappresenta, quale impulso del suo operare, alcuna facoltà dì agire in astratto legittima, ma tende all'ottenimento dell'evento di profitto mosso dal solo fine di compiere un atto che sa essere contra ius, perché privo di giuridica legittimazione, per conseguire un profitto che sa non spettargli.
Rapina - Impropria - Violenza dopo l'apprensione del bene senza il conseguimento dello stesso - Consumazione - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articolo 628)
Il delitto di rapina impropria si perfeziona anche se il reo usa violenza dopo la mera apprensione del bene, senza il conseguimento, sia pure per un breve spazio temporale, della disponibilità autonoma dello stesso, posto che l'articolo 628 Cp richiede che la violenza fisica o morale sia adoperata immediatamente dopo la "sottrazione" della cosa mobile altrui e non già dopo l'impossessamento della stessa.
Ricettazione - Prova del reato - Individuazione. (Cp, articolo 648; Cpp, articolo 192)
Ai fini della configurabilità del delitto di ricettazione non occorre la prova positiva che il soggetto attivo non sia stato concorrente nel delitto presupposto, essendo sufficiente che non emerga la prova del contrario di ricettazione l'imputato.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Atti persecutori - Elemento soggettivo - Individuazione - Unitarietà - Contenuto. (Cp, articoli 43 e 612-bis)
L'elemento soggettivo del delitto di atti persecutori è integrato dal dolo generico, consistente nella volontà di porre in essere le condotte persecutorie che lo strutturano nella consapevolezza della idoneità delle medesime alla produzione di uno degli eventi tipici, con carattere di unitarietà, nel senso che deve esprimere un'intenzione criminosa travalicante i singoli atti che compongono la condotta tipica, ma può senz'altro realizzarsi in modo graduale, senza dunque la necessità che l'agente si rappresenti e voglia fin dal principio la realizzazione della serie degli episodi.
Delitti contro l'assistenza familiare - Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Indigenza economica - Rilevanza a fini esimenti - Condizioni - Onere della prova a carico dell'obbligato - Spettanza . (Cp, articolo 570, comma 2)
In tema di delitti contro la famiglia, va esclusa la sussistenza del delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare in danno dei discendenti di età minore di cui all'articolo 570, comma 2, n. 2, Cp solo se le difficoltà economiche dell'obbligato si siano tradotte in uno stato di vera e propria assoluta indigenza economica tale da renderlo totalmente incapace a provvedere, con la conseguenza che lo stato di disoccupazione non è di per sè automaticamente idoneo ad escludere il reato, gravando in ogni caso sull'obbligato l'onere probatorio di allegazione di elementi convincenti in tal senso.


