FALLIMENTO

Tribunale di Larino, sezione unica promiscua, sentenza 28 maggio-23 luglio 2024 n. 339 - Pres. M. Russo; rel. T. Di Nino

Reati fallimentari - Bancarotta fraudolenta documentale - Riqualificazione in bancarotta documentale - Principio di correlazione tra accusa e sentenza - Violazione - Esclusione - Ragioni. (Legge fallimentare, articoli 216, 271 e 223; Cpp, articolo 521)

Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, ex articolo 521 Cpp, la condanna per bancarotta documentale semplice dell'imputato di bancarotta documentale fraudolenta, non sussistendo tra il fatto originariamente contestato e quello ritenuto in sentenza un rapporto di radicale eterogeneità o incompatibilità né un vulnus al diritto di difesa, trattandosi di reato di minore gravità.

LAVORO E FORMAZIONE

Tribunale di Larino, sezione penale, sentenza 9-30 aprile 2024 n. 228 - Giudice R. Vecchi

Sicurezza lavoro - Prevenzione infortuni - Infortunio sul lavoro - Omessa valutazione del rischio nel documento di valutazione - Rapporto di causalità con l'infortunio - Sufficienza - Esclusione. (Dlgs n. 626/1994, articolo 4)

In tema di prevenzione infortuni sul lavoro, il rapporto di causalità tra la condotta dei responsabili della normativa antinfortunistica e l'evento lesivo non può essere desunto soltanto dall'omessa previsione del rischio nel documento, di cui all'articolo 4, comma 2, Dlgs 19 settembre 1994, n. 626 (documento di valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro), dovendolo tale rapporto essere accertato in concreto, rapportando gli effetti dell'omissione all'evento che si è concretizza.

PROVA PENALE

Tribunale di Larino, sezione unica promiscua, sentenza 7 maggio-23 luglio 2024 n. 282 - Pres. M Russo; rel. F. Sansone (conforme Id., sentenza 8 aprile-2 luglio 2024 n. 220 - Giudice F. Sansone)

Testimoni - Deposizione della sola persona offesa - Responsabilità dell'imputato - Sufficienza - Condizioni - Costituzione di parte civile - Attendibilità - Necessità. (Cpp, articolo 192)

In tema di prova, la deposizione della persona offesa può essere assunta, anche da sola, come prova della responsabilità dell'imputato, purché sia sottoposta a vaglio positivo circa la sua attendibilità e senza la necessità di applicare le regole probatorie di cui all'articolo 192, commi 3 e 4, Cpp, che richiedono la presenza di riscontri esterni; tuttavia, qualora la persona offesa si sia anche costituita parte civile e sia, perciò, portatrice di pretese economiche, il controllo di attendibilità deve essere più rigoroso rispetto a quello generico cui si sottopongono le dichiarazioni di qualsiasi testimone e può rendere opportuno procedere al riscontro di tali dichiarazioni con altri elementi.

REATI CONTRO IL PATRIMONIO

Tribunale di Larino, sezione penale, sentenza 15 aprile-9 luglio 2024 n. 244 - Giudice F. Sansone

Appropriazione indebita - Illegittimità costituzionale del trattamento sanzionatorio in esito a Corte costituzionale n. 46/2024 - Applicabilità retroattiva - Sussistenza - Ragioni. (Costituzione, articolo 136; Cp, articolo 646; Legge n. 3/2019, articolo 1, comma 1, lettera u; Legge n. 87/1953, articolo 30, comma 3)

In tema di appropriazione indebita, la declaratoria di parziale incostituzionalità del trattamento sanzionatorio dell'articolo 646, comma 1, Cp, come modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera u), della legge 9 gennaio 2019, n. 3, nella parte in cui prevede la pena della reclusione "da due a cinque anni" anziché "fino a cinque anni", in esito alla sentenza costituzionale n. 46/2024, pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 27 marzo 2024, è applicabile, in bonam partem, ai processi pendenti alla data di pubblicazione della suddetta decisione, atteso che, a decorrere dal giorno successivo a tale data, la norma dichiarata incostituzionale cessa di avere efficacia e non può essere applicata ex articolo 136, comma 1, Costituzione e 30, comma 3, legge n. 87/1953.

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