REATI CONTRO LA PERSONA
Esercizio arbitrario delle proprie ragioni - Delitto di lesioni e percosse - Concorso - Configurabilità. (Cp, articoli 81, 393 e 582)
In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la violenza alle persone che ecceda i limiti del delitto di percosse e produca lesioni personali dà luogo ad altro reato autonomo, concorrente con quello di cui all'articolo 393 Cp, rispetto al quale non opera il principio di specialità.
Obbligo di custodia di un animale - Insorgenza - Mera detenzione - Sufficienza - Fattispecie. (Cp, articoli 589 e 672)
In tema di omicidio colposo, l'obbligo di custodia di un animale ex articolo 672 Cp sorge ogni qualvolta sussista una relazione di semplice detenzione, anche solo materiale e di fatto, tra l'animale e una data persona, non essendo necessario un rapporto di proprietà in senso civilistico. (Fattispecie in tema di responsabilità per omicidio colposo cagionato da aggressione di tre cani operanti in branco, con decesso della persona offesa per arresto cardiocircolatorio terminale da shock emorragico acuto da lesioni vascolari dell'arto superiore destro e delle arterie della gamba da plurime ferite a morsi di animali).
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dei privati - Oltraggio a pubblico ufficiale - Estinzione del reato in esito a risarcimento del danno - Condizioni. (Cp, articolo 341-bis)
In tema di oltraggio a pubblico ufficiale, l'articolo 341-bis, comma 3, Cp pone come condizioni congiuntamente necessarie per l'estinzione del reato che il risarcimento del danno avvenga non solo nei confronti della persona offesa, ma anche nei confronti dell'ente di appartenenza della persona offesa della quale non richiede la costituzione come parte civile, che avvenga prima del giudizio e che sia integrale.
Dei privati - Oltraggio a pubblico ufficiale - Contenuto - Indicazione. (Cp, articolo 341-bis)
Il reato di cui all'articolo 341-bis Cp sanziona non una qualunque critica anche accesa verso i pubblici ufficiali mediante l'articolazione di frasi dal contenuto denigratorio, bensì solo e soltanto la condotta ingiuriosa che - in quanto connotata dal requisito della pubblicità, dalla presenza dell'offeso pubblico ufficiale e soprattutto da una relazione diretta rispetto all'espletamento della pubblica funzione - sia tale da minare la dignità sociale del pubblico ufficiale e, attraverso di esso, la considerazione della pubblica amministrazione che impersonifica in quel momento. L'espletamento della pubblica funzione deve costituire il fattore determinante della condotta offensiva.
Dei pubblici ufficiali - Peculato - Utilizzo indebito della scheda carburante - Reato - Configurabilità . (Cp, articolo 314)
Integra il delitto di peculato l'utilizzo indebito della scheda carburante che abilita il pubblico dipendente al prelievo di carburante esclusivamente per l'auto di servizio.
REATO
Aggravanti comuni - Futili motivi - Sussistenza - Condizioni . (Cp, articolo 61, n. 1)
La circostanza aggravante dei futili motivi ex articolo 61 n. 1 Cp sussiste quando la determinazione criminosa sia stata indotta da uno stimolo esterno di tale lievità, banalità e sproporzione, rispetto alla gravità del reato, da apparire assolutamente inidoneo a provocare l'azione criminosa, configurandosi come mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale, del tutto avulso da uno scopo che non sia la mera commissione del reato.
Attenuanti comuni - Particolare valore morale e sociale - Convinzione dell'agente di perseguire un fine moralmente apprezzabile - Sufficienza - Esclusione - Ragioni. (Cp, articoli 59 e 62 n. 1)
Ai fini dell'integrazione della circostanza attenuante comune dei motivi di particolare valore morale e sociale non è sufficiente l'intima convinzione dell'agente di perseguire un fine moralmente apprezzabile, essendo necessaria l'obiettiva rispondenza del motivo perseguito a valori etici o sociali effettivamente apprezzabili e, come tali, riconosciuti preminenti dalla collettività, con la conseguenza che l'attenuante non può trovare applicazione se il fatto di particolare valore morale o sociale esiste soltanto nell'erronea opinione del soggetto attivo del reato, anche in ragione della disciplina prevista dall'articolo 59 Cp, in base alla quale le circostanze devono essere applicate per le loro connotazioni oggettive.
Reati di falso connessi all'ottenimento del reddito di cittadinanza - Normativa extra penale sull'accesso al sussidio - Errore scusabile - Esclusione - Ragioni - Conseguenze. (Cp, articoli 5 e 47, comma 3; Dl n. 4/2019, articolo 7)
In tema di falsità connesse all'ottenimento del reddito di cittadinanza, non è ravvisabile l'ipotesi scusante di cui all'articolo 47, comma 3, Cp rispetto alle norme extra penali contenute nel Dl n. 4/2019 le quali, nello stabilire i requisiti di accesso al sussidio, integrano il precetto penale contenuto nell'articolo 7 Dl n. 4/2019, essendo in esso incorporate, punendo chi effettua false indicazioni dei dati di fatto riportati nell'autodichiarazione finalizzata all'ottenimento del reddito di cittadinanza; ne consegue che l'ignoranza o l'errore circa la sussistenza del diritto ad ottenere il reddito, pur non essendo in possesso dei suddetti requisiti, si risolve in ignoranza o errore sulla legge penale, come tale inescusabile e non inevitabile poiché la normativa in tema di concessione del reddito di cittadinanza non presenta connotati di cripticità tali da potersi ricondurre all'ottica dell'oscurità del precetto né essendo riscontrabile, in materia, una situazione di caos interpretativo o di assoluta estraneità del contenuto precettivo delle norme alla sensibilità del cittadino.
STUPEFACENTI
Detenzione e spaccio - Destinazione dello stupefacente a fini di spaccio - Prova - Indicazione. (Dpr 309/1990, articolo 73; Cpp, articolo 192)
In materia di stupefacenti, la destinazione della droga a fini di spaccio può essere, tenendo conto di tutte te circostanze oggettive e soggettive del fatto, in base ad elementi oggettivi univoci e significativi della non immediatezza del consumo, quali: il notevole quantitativo della droga, il rinvenimento dello strumentario che lo spacciatore tipicamente utilizza per il confezionamento delle dosi e le modalità di detenzione della droga.


