PROCESSO PENALE

Corte d'appello di Cagliari, sezione I penale, sentenza 16 gennaio 2025 n. 29 - Pres. M.C. Poddighe

Fascicolo per il dibattimento - Cose pertinenti al reato - Nozione - Individuazione - Corpo del reato - Distinzione. (Cpp, articolo 431)

Ai fini della formazione del fascicolo per il dibattimento, l'espressione "cose pertinenti al reato" è più ampia di quella di corpo di reato e comprende non solo qualunque cosa sulla quale o a mezzo della quale il reato fu commesso o che ne costituisce il prezzo, il prodotto o il profitto, ma anche quella legata, pur solo indirettamente, alla fattispecie criminosa.

REATI CONTRO IL PATRIMONIO

Corte d'appello di Cagliari, sezione I penale, sentenza 21 gennaio 2025 n. 42 - Pres. M.C. Poddighe

Truffa - Persona offesa - Individuazione - Possesso - Nozione. (Cp, articolo 640)

In tema di truffa, la stretta relazione tra il bene illecitamente appreso e la persona che patisce l'azione fraudolenta consente di identificare nel possessore raggirato la persona offesa dal reato di cui all'articolo 640 Cp, venendo in gioco il possesso penalistico da intendersi come stretta relazione tra cosa e persona, che si realizza indipendentemente dall'esistenza di un titolo di rilevanza civilistica.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Corte d'appello di Cagliari, sezione I penale, sentenza 21 gennaio 2025 n. 44 - Pres. M.C. Poddighe

Dei privati - Resistenza a pubblico ufficiale - Libertà d'azione del pubblico ufficiale - Impedimento - Necessità - Esclusione . (Cp, articolo 337)

In tema di resistenza a pubblico ufficiale, non è necessario, ai fini dell'integrazione del delitto, che sia concretamente impedita la libertà di azione del pubblico ufficiale, essendo sufficiente che si usi violenza o minaccia per opporsi al compimento di un atto dell'ufficio o del servizio, indipendentemente dall'esito, positivo o negativo, di tale azione e dall'effettivo verificarsi di un ostacolo al compimento degli atti indicati.

PENA

Corte d'appello di Cagliari, sezione I penale, sentenza 21 gennaio 2025 n. 46 - Pres. M.C. Poddighe

Sanzioni sostitutive di pene detentive brevi - Applicazione - Potere discrezionale - Sussistenza - Avviso di cui all'articolo 545-bis, comma 1, Cpp - Omissione - Nullità - Esclusione. (Cp, articolo 20-bis; Cpp, articolo 545-bis)

In tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, il giudice non è tenuto a proporre, in ogni caso, all'imputato l'applicazione di una pena sostitutiva, essendo investito di un potere discrezionale al riguardo, sicché l'omessa formulazione, subito dopo la lettura del dispositivo, dell'avviso di cui all'articolo 545-bis, comma 1, Cpp, non comporta la nullità della sentenza, presupponendo un'implicita valutazione dell'insussistenza dei presupposti per accedere alla misura sostitutiva.

REATO

Corte d'appello di Cagliari, sezione I penale, sentenza 16 gennaio 2025 n. 28 - Pres. M.C. Poddighe

Circostanze attenuanti - Generiche - Riconoscimento - Presupposti - Indicazione - Conseguenze - Incensuratezza - Irrilevanza. (Cp, articolo 62-bis)

In tema di circostanze, le attenuanti generiche non vanno intese come oggetto di una benevola concessione e il riconoscimento delle stesse deve derivare dall'assenza di elementi che incidano negativamente sull'apprezzamento della personalità dell'imputato (precedenti penali o giudiziari, l'assenza di resipiscenza, il negativo comportamento processuale, eccetera) e, comunque, dall'esistenza di concreti elementi suscettibili di positivo apprezzamento, con la conseguenza che laddove elementi siffatti, in senso favorevole all'imputato, siano insussistenti, si impone il diniego delle attenuanti generiche anche con riferimento ad un soggetto incensurato, peraltro in linea con l'esplicito dettato dell'ultimo comma dell'articolo 62-bis Cp.

Corte d'appello di Cagliari, sezione I penale, sentenza 14 gennaio 2025 n. 13 - Pres. M.C. Poddighe

Reati contro l'amministrazione della giustizia - Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa - Natura - Bene giuridico - Individuazione - Violazione significativa delle prescrizioni imposte - Necessità - Fattispecie. ( Cp articolo 387-bis)

In tema di delitti contro l'amministrazione della giustizia, il delitto di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa di cui all'articolo 387-bis Cp che è posto a tutela della vittima dei reati di violenza di genere, conformemente a quanto previsto dalla legge n. 69/2019, allorquando vengono applicate misure cautelari non custodiali che sono fondate esclusivamente sulla spontanea osservanza dell'indagato e hanno, quindi, una minore efficacia in termini di prevenzione reiterazione della condotta criminosa; trattasi di reato di mera condotta per la cui integrazione è richiesta la violazione in maniera significativa delle prescrizioni imposte nel provvedimento. (Fattispecie in cui la Corte ha applicato la causa di non punibilità di cui all'articolo 131-bis Cp).

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