AMBIENTE E TERRITORIO
Rifiuti e residui - Natura di rifiuto - Criteri - Accordo di cessione del rifiuto a terzi - Rilevanza - Esclusione. (Dlgs 152/2006, articolo 183)
In materia di gestione di rifiuti, la natura di "rifiuto", acquisita da un bene in base ad elementi positivi (ovvero il fatto che si tratti di residuo di produzione di cui il detentore vuole disfarsi) e negativi (ovvero che non abbia i requisiti del sottoprodotto), non viene meno in ragione di un accordo di cessione dello stesso a terzi, senza che possa rilevare il valore economico ivi riconosciuto al medesimo, occorrendo fare riferimento alla condotta e alla volontà del cedente di disfarsi del bene e non all'utilità che potrebbe trarne il cessionario.
ARMI
Porto in luogo pubblico di storditori elettrici e di una mazza da baseball - Reato di cui all'articolo 4 legge n. 110/1975 - Configurabilità - Distinzione. (Legge n. 110/1975, articolo 4)
In tema di armi, vige il divieto, penalmente sanzionato, per il porto fuori dalla propria abitazione o delle appartenenze di essa storditori elettrici di cui all'articolo 4, comma 1, della legge n. 110/1975, mentre il porto senza giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione, di una mazza da baseball costituisce reato anche qualora non emergano circostanze di tempo e di luogo indicative della sua chiara utilizzabilità per l'offesa alla persona, in quanto tale ulteriore condizione è prevista, dall'articolo 4, comma 2, della legge n. 110/1975 solo per il porto degli altri strumenti atti ad offendere, non indicati nel dettaglio.
CIRCOLAZIONE STRADALE
Guida sotto stupefacenti - Rifiuto di sottoporsi ad esami - Configurabilità - Condizioni. (Cds, articolo 187, comma 7)
Il reato di rifiuto di sottoporsi ad accertamenti tossicologici previsto dal comma 7 dell'articolo 187 Cds è configurabile quando venga rifiutato uno degli accertamenti qualitativi non invasivi o a prove previsti dai commi 2, 2-bis, 3 o 4 dell'articolo medesimo, anche attraverso apparecchi portatili, al fine di legittimare l'accompagnamento del conducente presso strutture sanitarie fisse o mobili afferenti ai suddetti organi di polizia stradale ovvero presso le strutture sanitarie pubbliche o presso quelle accreditate o, comunque, a tali fini equiparate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici funzionale all'effettuazione di esami necessari ad accertare la presenza di sostanze stupefacenti; detto accompagnamento è legittimo anche quando, avendo avuto esito positivo gli accertamenti non invasivi, ovvero avendo altro ragionevole motivo di ritenere che il conducente del veicolo si trovi sotto l'effetto conseguente all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope, gli accertamenti clinico-tossicologici e strumentali ovvero analitici su campioni di mucosa del cavo orale non possono essere prelevati a cura del personale sanitario ausiliario delle forze di polizia.
EDILIZIA E URBANISTICA
Reati edilizi - Causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto - Applicabilità - Parametri - Indicazione. (Cp, articolo 131-bis; Dpr n. 380/2001, articolo 44)
In tema di reati edilizi, ai fini della applicabilità della causa di non punibilità di cui all'articolo 131-bis Cp la consistenza dell'intervento abusivo - data da tipologia, dimensioni e caratteristiche costruttive - costituisce solo uno dei parametri di valutazione, assumendo rilievo anche altri elementi quali, ad esempio, la destinazione dell'immobile, l'incidenza sul carico urbanistico, l'eventuale contrasto con gli strumenti urbanistici e l'impossibilità di sanatoria, il mancato rispetto di vincoli e la conseguente violazione di più disposizioni, l'eventuale collegamento dell'opera abusiva con interventi preesistenti, la totale assenza di titolo abilitativo o il grado di difformità dallo stesso, il rispetto o meno di provvedimenti autoritativi emessi dall'amministrazione competente, le modalità di esecuzione dell'intervento.
EDITORIA
Diffamazione via internet - Luogo di consumazione del reato - Impossibilità - Competenza territoriale - Criteri - Indicazione. (Cp, articolo 595; Cpp, articolo 9)
Nei reati di diffamazione commessi tramite la rete internet, ove sia impossibile stabilire il luogo di consumazione del reato e sia stato invece individuato quello in cui il contenuto diffamatorio è stato caricato come dato informatico, per poi essere immesso in rete, la competenza territoriale va determinata, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, Cpp in relazione al luogo predetto in cui è avvenuta una parte dell'azione.
Reati - Diffamazione a mezzo stampa - Diritto di critica - Presupposti - Continenza - Nozione - Interesse pubblico della notizia - Necessità. (Costituzione, articolo 21; Cp, articoli 59 e 595, comma 3)
In tema di diffamazione a mezzo stampa, ai fini della scriminante dell'esercizio del diritto di critica di cui all'articolo 21 della Costituzione, il fatto riportato deve essere assolutamente conforme al vero, anche in termini solo putativi, nel proprio nucleo essenziale e, quindi, scevro da interventi manipolativi atti a rappresentarlo in modo parziale o difforme sì da renderlo potenzialmente idoneo a ledere l'onore del soggetto a cui si riferisca; ai fini del requisito della continenza, si deve tenere conto del complessivo contesto dialettico in cui si realizza la condotta e verificare se i toni utilizzati dall'agente, pur se aspri, forti e sferzanti, non siano meramente gratuiti, ma siano, invece, pertinenti al tema in discussione e proporzionati al fatto narrato ed al concetto da esprimere; ai fini dell'interesse pubblico della notizia veicolata, esso sussiste ogniqualvolta riguarda un numero indeterminato di cittadini; ne deriva che tale presupposto viene a mancare ogniqualvolta riguardi fatti strettamente attinenti alla vita privata di un individuo a meno che, per la notorietà che rivesta, non possa ritenersi oggettivamente utile la conoscenza di determinate circostanze, specie quando egli rivesta una carica pubblica.
FALLIMENTO
Reati fallimentari - Bancarotta documentale semplice - Bancarotta fraudolenta - Distinzione - Indicazioni. (Legge fallimentare, articoli 216 e 217)
In tema di reati fallimentari, la bancarotta documentale semplice, prevista dall'articolo 217 della legge fallimentare, punisce con il fallito che, durante i tre anni antecedenti alla dichiarazione di fallimento, ovvero dall'inizio dell'impresa, se questa abbia avuto una durata minore, non abbia tenuto i libri e le altre scritture contabili prescritti dalla legge ovvero li abbia tenuti in maniera irregolare o incompleta, e si differenzia dalla bancarotta fraudolenta documentale perché ha a riferimento la condotta della omissione di tenuta delle scritture contabili commessa con coscienza, volontà o anche per mera trascuratezza.
FISCO
Reati tributari - Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti - Inesistenza oggettiva e soggettiva - Rilevanza. (Dlgs 74/2000, articolo 2)
Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti sussiste sia nell'ipotesi di inesistenza oggettiva dell'operazione, cioè quando non sia stata posta mai in essere nella realtà, sia in quella di inesistenza soggettiva, ossia quando l'operazione vi sia stata ma per quantitativi inferiori a quelli indicati in fattura, sia infine nel caso di sovrafatturazione qualitativa, nel quale la fattura attesti la cessione di beni o servizi aventi un prezzo maggiore di quelli forniti.
PUBBLICO MINISTERO
Azione penale - Condizioni di procedibilità - Remissione di querela - Mancata comparizione in udienza del querelato - Effetti - Conseguenze - Spese processuali. (Cp, articolo 155; Cpp, articolo 340)
In tema di condizioni di procedibilità, la mancata comparizione in udienza del querelato, informato dell'avvenuta remissione della querela o comunque messo in grado in conoscerla, è indicativa della volontà dell'imputato di rinunziare alla ricusazione, espressa o tacita, della remissione, necessaria a paralizzare il perfezionamento della fattispecie estintiva del reato, con la conseguenza che la mancata ricusazione comporta la condanna del querelato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'articolo 340, comma 4, Cpp.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Danneggiamento - Autovettura parcheggiata sulla via - Esposizione a pubblica fede - Sussistenza - Conseguenze - Reato - Configurabilità. (Cp, articolo 635)
In tema di danneggiamento, l'autovettura parcheggiata sulla pubblica via è un bene che, per sua natura, è esposto per consuetudine alla pubblica fede, non potendosi dopo il parcheggio esercitare sulla stessa di regola - salvo il caso di parcheggio in luogo custodito o inaccessibile a terzi - una vigilanza continua, con la conseguenza che sussiste l'elemento costitutivo richiesto ai fini della configurabilità del reato di cui all'articolo 635 Cp, come modificato dal Dlgs n. 7/2016.
Furto - Momento consumativo - Acquisita disponibilità del bene spossessato al detentore - Necessità - Criterio spazio-temporale - Irrilevanza. (Cp, articolo 624)
In tema di furto, il momento consumativo del reato coincide con l'acquisita disponibilità, anche se per un breve periodo, dell'oggetto conseguente allo spossessamento del detentore, a nulla rilevando il criterio spaziale, con riferimento al luogo al quale si estende la sfera di dominio del derubato, né quello temporale concernente la durata del possesso da parte del ladro.
Truffa - Online - Circostanza aggravante della minorata difesa - Trattativa contrattuale avviata telematicamente e proseguita con contatti telefonici o diretti - Sussistenza - Esclusione - Ragioni. (Cp, articoli 61, n. 5 e 640)
In tema di truffa online, non può ritenersi sussistente l'aggravante della minorata difesa quando la trattativa, pur avendo avuto inizio "a distanza" su una piattaforma telematica, si sia poi sviluppata attraverso contatti telefonici, messaggi istantanei o incontri in presenza tra deceptor e deceptus, non versando in tal caso quest'ultimo in una condizione di particolare vulnerabilità.
Truffa - Profitto conseguito mediante accredito su carta ricaricabile - Momento consumativo - Individuazione - Versamento del denaro sulla carta - Rilevanza - Ragioni - Fattispecie. (Cp, articolo 640)
Nel delitto di truffa, quando il profitto è conseguito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile (nella specie "postepay"), il tempo e il luogo di consumazione del reato sono quelli in cui la persona offesa ha proceduto al versamento del denaro sulla carta, atteso che tale operazione, in ragione della sua irrevocabilità, realizza contestualmente sia l'effettivo conseguimento del bene da parte dell'agente - che ottiene l'immediata disponibilità della somma versata, e non un mero diritto di credito - sia la definitiva perdita dello stesso bene da parte della vittima.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Accordi transattivi - Idoneità a scriminare il reato - Condizioni - Fattispecie. (Cp, articolo 570-bis)
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, gli accordi transattivi conclusi in sede stragiudiziale tra i coniugi, sebbene non siano trasfusi nella sentenza di separazione o divorzio, sono idonei a scriminare il reato di cui all'articolo 570-bis Cp, a condizione che non siano contrari all'ordine pubblico o all'interesse dei beneficiari dell'assegno di mantenimento, sempre che l'imputato abbia conformato la propria condotta adempiendo agli accordi intercorsi con l'ex coniuge. (Fattispecie in cui il Tribunale, in applicazione del principio, ha ritenuto che l'adempimento, provato con la produzione documentale, ancorché tardivo, anche del debito arretrato, ha neutralizzato il nocumento patrimoniale provocato dal reato, con conseguente assoluzione dell'imputato perché il fatto non costituisce reato).
Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Mero inadempimento dell'obbligo di corresponsione dell'assegno - Sufficienza - Stato di bisogno dell'avente diritto - Necessità - Esclusione - Delitto di cui all'articolo 570 Cp - Elementi distintivi - Individuazione. (Cp, articoli 570 e 570-bis)
Nel caso di violazione degli obblighi di natura economica disposti nel procedimento di separazione personale tra coniugi, il delitto di cui all'articolo 570-bis Cp si configura per il semplice inadempimento dell'obbligo di corresponsione dell'assegno nella misura disposta dal giudice civile in favore dei figli senza limitazione di età, purché economicamente non autonomi, prescindendosi dalla prova dello stato di bisogno dell'avente diritto, diversamente da quanto previsto nella fattispecie ex articolo 570 Cp che richiede, invece la sussistenza di tale circostanza.
REATI CONTRO LA PERSONA
Lesioni personali - Elemento soggettivo - Individuazione. ( Cp, articolo 582)
In tema di lesioni personali volontarie, il richiesto dolo generico consiste nella coscienza e volontà di procurare una malattia o quantomeno sensazioni dolorose nel soggetto passivo, sicché la responsabilità per tale delitto discende da ogni condotta volontaria idonea a determinare le lesioni, quando sia accompagnata da intenzionalità lesiva.
Violenza privata - Violenza - Nozione - Individuazione. (Cp, articolo 610)
In tema di violenza privata, la violenza si identifica in qualsiasi mezzo adoperato dall'agente che sia idoneo a privare coattivamente l'offeso della libertà di determinazione e di azione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dei privati - Resistenza a pubblico ufficiale - Violenza impropria - Sufficienza - Ragioni. ( Cp, articolo 337)
Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale di cui all'articolo 337 Cp è configurabile anche in caso di violenza cosiddetta impropria, che, pur non aggredendo direttamente il pubblico ufficiale, si riverbera negativamente nell'esplicazione della sua funzione, impedendola o ostacolandola, non essendo necessario, ai fini dell'integrazione del delitto, che sia concretamente impedita la libertà di azione del pubblico ufficiale, essendo sufficiente che si usi violenza o minaccia per opporsi al compimento di un atto dell'ufficio o del servizio, indipendentemente dall'esito, positivo o negativo, di tale azione e dall'effettivo verificarsi di un ostacolo al compimento degli atti indicati.
REATO
Delitti contro la fede pubblica - Possesso di un documento falso valido per l'espatrio - Oggetto materiale del reato di cui all'articolo 497-bis Cp - Individuazione - Clausola di validità per l'espatrio - Necessità - Mancanza - Conseguenze - Onere della prova. (Cp, articoli 477, 482 e 497-bis)
In tema di reati contro la fede pubblica, l'oggetto materiale del delitto di cui all'articolo 497-bis Cp è esclusivamente il documento falso "valido per l'espatrio", la cui nozione va riferita all'idoneità dello stesso a consentire al suo possessore di lasciare il territorio dello Stato che lo ha apparentemente emesso, rimanendo irrilevanti altre valutazioni riferite alla sua validità per la circolazione in altri Stati, con la conseguenza che detta clausola di validità per l'espatrio si atteggia quale elemento specializzante del reato, la cui mancanza comporta la diversa qualificazione giuridica del fatto sotto la fattispecie di cui agli articoli 477 e 482 Cp, gravando sull'imputato che contesti l'esistenza della clausola medesima il relativo onere di allegazione probatoria.
SENTENZA PENALE
Assoluzione - Causa estintiva del reato - Assoluzione nel merito - Prevalenza sulla declaratoria di estinzione - Condizioni - Evidenza della prova - Mancanza - Conseguenze. (Cp, articolo 157; Cpp, articoli 129 e 530)
In presenza di una causa estintiva del reato, l'assoluzione nel merito prevale sulla declaratoria di estinzione del reato solo se dagli atti risulti evidente che il fatto non sussiste, che l'imputato non lo ha commesso, che il fatto non costituisce reato o che non è previsto dalla legge come reato, con conseguente necessità della prova di circostanze che escludano la colpevolezza, le quali devono emergere dagli atti in modo tale che l'attività giudiziale si risolva in una mera constatazione di una situazione processuale, avendo il giudice l'obbligo, in mancanza di tale prova, della immediata declaratoria della causa di estinzione del reato.


