REATI CONTRO IL PATRIMONIO

Tribunale di Nola, sezione penale, sentenza 14 aprile 2026 n. 76 - Pres. A. Di Iorio; res. A. Merola

Riciclaggio - Tentativo - Configurabilità - Ragioni - Fattispecie. (Cp, articoli 56 e 648-bis)

Il delitto di riciclaggio è compatibile con il tentativo in quanto la vigente formulazione non è costruita come delitto a consumazione anticipata, ma in termini di fattispecie a forma libera attraverso la quale si persegue un ampio spettro di condotte, inclusivo di tutte quelle attività dirette a neutralizzare o comunque a intralciare l'accertamento dell'origine illecita dei proventi ricavati dalle attività delittuose. (Fattispecie relativa ad attività di smontaggio di un'autovettura).

Tribunale di Nola, sezione penale, sentenza 14 aprile 2026 n. 610 - Giudice A. Ardolino

Truffa - Contrattuale - Silenzio - Rilevanza - Condizioni. (Cp, articolo 640)

Nella truffa contrattuale, di cui all'articolo 640 Cp, anche il silenzio, maliziosamente serbato su circostanze rilevanti ai fini della valutazione delle reciproche prestazioni da parte di colui che abbia il dovere di farle conoscere, integra l'elemento del raggiro, idoneo ad influire sulla volontà negoziale del soggetto passivo.

REATI CONTRO LA FAMIGLIA

Tribunale di Nola, sezione penale, sentenza 15 aprile 2026 n. 44 - Pres. M. Aurigemma; rel. V. Castaldo

Maltrattamenti in famiglia - Natura - Abitualità - Necessità. (Cp, articolo 572)

Il delitto di maltrattamenti postula una condotta unitaria, perdurante, tale da imporre alla vittima un regime di vita oggettivamente vessatorio, mortificante e insostenibile, trattandosi di fattispecie necessariamente abituale, la cui rilevanza penale discende dalla reiterazione nel tempo di una pluralità di fatti, anche astrattamente sussumibili in reati procedibili a querela (come percosse o minacce lievi) se isolatamente considerati, mentre deve escludersi la configurabilità dell'articolo 572 Cp quando vi siano semplici fatti lesivi dell'incolumità o dell'onore non inseriti in una più ampia condotta abituale; in tal caso, i fatti conservano autonomia quali reati contro la persona, a titolo di percosse o minacce.

REATI CONTRO LA PERSONA

Tribunale di Nola, sezione penale, sentenza 16 aprile 2026 n. 445 - Pres. V. Auregemma; F.S. Martucci di Scarfizzi

Pedopornografica - Elemento oggettivo - Utilizzazione del minore - Necessità - Contenuto -Elemento soggettivo - Dolo specifico - Indicazione - Fattispecie. (Cp, articolo 600-ter)

Il reato di pornografia minorile, di cui all'articolo 600-ter Cp, che punisce anche chi realizza esibizioni o spettacoli pornografici ovvero produce materiale pornografico utilizzando minori, o chi concorre alla produzione, implica la necessaria sussistenza dell'elemento oggettivo dell'utilizzazione del minore in funzione pornografica, cioè in un'attività consapevole e volontaria diretta a realizzare un prodotto avente finalità erotiche, unitamente al dolo specifico di produrre materiale avente contenuto pornografico o, comunque, idoneo a suscitare eccitazione sessuale; infine, richiede che la condotta sia realizzata a scopo pornografico, cioè per la fruizione sessuale propria o altrui, con la conseguenza che foto o immagini di minori nudi o parzialmente nudi non sono di per sé penalmente rilevanti se non accompagnate da elementi, oggettivi o soggettivi, indicativi dell'intento pornografico (Fattispecie relativa a fotografia ritraente le parti intime di una minore in cui il Tribunale ha escluso la configurabilità del reato per averla i testimoni univocamente ricondotta a contesto sanitario, posto che la bambina lamentava irritazioni intime e l'immagine fu scattata dalla minore stessa o dalla madre al solo scopo di documentare il problema).

Tribunale di Nola, sezione penale, sentenza 17 aprile 2026 n. 648 - Giudice A. Ardolino

Violenza privata - Compressione della libertà di autodeterminazione del soggetto passivo -Necessità - Comportamenti inidonei a condizionare il processo di formazione della volontà -Irrilevanza - Ragioni - Fattispecie. (Cp, articolo 610)

Ai fini dell'integrazione del delitto di violenza privata è necessario che la violenza o la minaccia realizzino la perdita o, comunque, la significativa compressione della libertà di azione o della capacità di autodeterminazione del soggetto passivo, essendo, invece, penalmente irrilevanti, in virtù del principio di offensività, i comportamenti che, pur astrattamente condizionanti, si rivelino in concreto inidonei a limitare la libertà di movimento o a condizionare il processo di formazione della volontà altrui. (Fattispecie in cui il Tribunale escluso il contestato reato, a fronte di condotte da semplici diversi e episodi di fastidio privi di toni intimidatori o di colluttazioni fisiche).

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