AMBIENTE E TERRITORIO
Gestione illecita di rifiuti - Natura occasionale - Valutazione - Indicazione. (Dlgs n. 152/2006, articolo 256)
In tema di gestione illecita di rifiuti, ai fini della valutazione di una minimale organizzazione che escluda la natura occasionale ed estemporanea della condotta, possono essere utilizzati indici quali il dato ponderale dei rifiuti oggetto di gestione, la loro natura, la necessità di un veicolo adeguato e funzionale all'attività concretamente svolta, il numero dei soggetti coinvolti nell'attività, come pure la provenienza del rifiuto da una attività imprenditoriale esercitata da chi effettua o dispone l'abusiva gestione, la eterogeneità dei rifiuti gestiti, la loro quantità, le caratteristiche del rifiuto indicative di precedenti attività preliminari di prelievo, raggruppamento, cernita, deposito.
CIRCOLAZIONE STRADALE
Guida in stato di ebbrezza - Rifiuto di sottoporsi ad accertamenti del tasso alcolemico mediante prelievo ospedaliero di liquido biologico - Contravvenzione di cui all'articolo 186, comma 7, Cds - Configurabilità - Ragioni. (Cds, articolo 186)
Integra il reato di cui all'articolo 186, comma 7, Codice della strada il rifiuto del conducente di un veicolo di sottoporsi ad accertamenti del tasso alcolemico mediante prelievo di liquido biologico presso un ospedale, trattandosi di condotta tipizzata dal combinato disposto dei commi 3, 4, 5 e 7 di detto articolo che punisce il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti mediante etilometro, a quelli preliminari tramite screening e a quelli svolti su richiesta della polizia giudiziaria dalle strutture sanitarie alle cui cure mediche siano sottoposti i conducenti coinvolti in sinistri stradali.
Omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi e gravissime - Sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida - Applicazione in luogo della sospensione - Motivazione - Necessità - Precisazioni. (Cp, articoli 589-bis e 590-bis; Cds, articolo 218, comma 2)
In tema di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime il giudice il quale, in assenza delle circostanze aggravanti della guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, applichi la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, in luogo di quella, più favorevole, della sospensione, deve dare conto, in motivazione, in modo puntuale, delle ragioni che lo hanno indotto a scegliere il trattamento più sfavorevole sulla base dei parametri di cui all'articolo 218, comma 2, Codice della strada, quali l'entità del danno apportato, la gravità della violazione commessa e il pericolo che l'ulteriore circolazione potrebbe cagionare.
Omissione di soccorso stradale - Elemento soggettivo - Contenuto - Dolo eventuale - Sufficienza - Conseguenze. (Cds, articolo 189)
Il reato di omissione di soccorso stradale di cui all'articolo 189, comma 6, Codice della strada l'elemento soggettivo è integrato anche in presenza del dolo eventuale, ravvisabile in capo all'utente della strada il quale, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento ed avente connotazioni tali da evidenziare in termini di immediatezza la concreta eventualità che dall'incidente sia derivato danno alle persone, non ottemperi all'obbligo di fermarsi, con la conseguenza che è sufficiente che si verifichi un incidente riconducibile al proprio comportamento che sia concretamente idoneo a produrre eventi lesivi, senza che debba riscontrarsi l'esistenza di un effettivo danno alle persone.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Ricettazione - Rinvenimento di refurtiva - Reato - Configurabilità - Condizioni. (Cp, articolo 648)
Risponde del reato di ricettazione il soggetto agente che, trovato nella disponibilità di refurtiva di qualsiasi natura, in assenza di elementi probatori indicativi della riconducibilità del possesso alla commissione del furto, non fornisca una spiegazione attendibile dell'origine del possesso.
Riciclaggio - Falso smarrimento di autovettura - Ostacolo all'identificazione delittuosa - Configurabilità. (Cp, articolo 648-bis)
Integra il delitto di riciclaggio la condotta idonea ad ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa di un'autovettura oggetto di furto, quando sia denunciato falsamente lo smarrimento dei documenti e delle targhe al fine di ottenerne di nuove da apporre al veicolo di provenienza illecita.
Truffa - Contrattuale - Aggravante della minorata difesa - Verifica giudiziale - Contenuto. (Cp, articoli 61, n. 5 e 640)
In tema di truffa contrattuale, la configurazione dell'aggravante della minorata difesa ex articolo 61 n. 5 Cp richiede la verifica giudiziale circa l'effettiva menomazione della capacità di percezione, di apprezzamento critico della realtà o di reazione della vittima, dalla quale l'agente abbia tratto consapevole vantaggio.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Maltrattamenti in famiglia - Condotte in danno di persona della famiglia non convivente - Separazione personale - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articolo 572; Cc, articoli 143 e 144)
Il delitto di maltrattamenti è configurabile anche in danno di persona "della famiglia" non convivente o non più convivente con l'agente, sicché il reato è configurabile anche se le condotte maltrattanti incidano comunque sui vincoli di reciproco rispetto, assistenza morale e materiale, nonché di collaborazione, che permangono integri anche in caso di separazione personale perché il relativo provvedimento giudiziale esclude soltanto la doverosità della coabitazione e mantiene intatti, anzi spesso rafforza mediante specifiche prescrizioni funzionali a evitare la sottrazione agli altri doveri coniugali, gli obblighi dei coniugi quando alla reciproca assistenza, al rispetto e alla comune deliberazione in ordine alle questioni fondamentali relative alla famiglia.
Maltrattamenti in famiglia - Oggettiva idoneità delle condotte a imporre condizioni di vita umilianti - Sufficienza - Reazione della vittima - Irrilevanza. (Cp, articolo 572)
Nel delitto di maltrattamenti in famiglia di cui all'articolo 572 Cp rileva l'oggettiva idoneità delle condotte a imporre condizioni di vita umilianti e vessatorie, risultando irrilevante l'eventuale condotta, sia reattiva che passiva, della vittima.
Violazione degli obblighi di assistenza familiari - Elemento soggettivo - Impossibilità assoluta - Nozione. (Cp, articolo 570-bis)
L'impossibilità assoluta dell'obbligato di far fronte agli adempimenti sanzionati dall'articolo 570-bis Cp che esclude il dolo, non può essere assimilata alla indigenza totale, dovendosi valutare se, in una prospettiva di bilanciamento dei beni in conflitto, ferma restando la prevalenza dell'interesse dei minori e degli aventi diritto alle prestazioni, il soggetto avesse effettivamente la possibilità di assolvere ai propri obblighi senza rinunciare a condizioni di dignitosa sopravvivenza.
Violazione degli obblighi di assistenza familiari - Omessa consapevole corresponsione dei mezzi di sussistenza al figlio minorenne - Mantenimento da parte della madre - Configurabilità del reato - Ragioni. (Cp, articolo 570)
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, la piena consapevolezza del soggetto attivo del reato di far mancare al figlio minorenne i mezzi di sussistenza sapendo perfettamente di non ottemperare, pur potendolo fare, all'obbligo di corrispondere la somma concordata, integra l'elemento oggettivo e soggettivo del reato di cui all'articolo 570, commi 1 e 2, Cp, sicché non costituisce esimente la circostanza che al mantenimento del minore abbia provveduto anche la madre, dal momento che ciò non fa venir meno lo stato di bisogno, ma anzi, conferma in modo immediato e diretto la sua sussistenza.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dei privati - Oltraggio a pubblico ufficiale - Elemento oggettivo - Configurabilità - Condizioni - Udibilità delle espressioni ingiuriose dai presenti - Sufficienza. (Cp, articolo 341-bis)
Ai fini della configurabilità dell'elemento oggettivo del reato di oltraggio di cui all'articolo 341-bis Cp è sufficiente che le espressioni offensive rivolte al pubblico ufficiale possano essere udite dai presenti, poiché già questa potenzialità costituisce un aggravio psicologico che può compromettere la sua prestazione, disturbandolo mentre compie un atto del suo ufficio, facendogli avvertire condizioni avverse, per lui e per l'amministrazione di cui fa parte, e ulteriori rispetto a quelle ordinarie.
REATO
Cause di esclusione della colpevolezza - Caso fortuito - Nozione - Individuazione. (Cp, articolo 45)
In tema di cause di esclusione della colpevolezza, il caso fortuito capace di determinare la produzione dell'evento dannoso consiste in quell'avvenimento imprevisto e imprevedibile che si inserisce d'improvviso nell'azione del soggetto e non può in alcun modo, nemmeno a titolo di colpa, farsi risalire all'attività psichica dell'agente, sicché non costituisce caso fortuito, tale da escludere la punibilità dell'agente, quello cui lo stesso abbia dato causa con la sua condotta negligente o imprudente.
Contravvenzioni - Getto pericoloso di cose - Configurabilità - Condizioni - Prova - Attitudine delle emissioni a recare offesa o molestia - Sufficienza. (Cp, articolo 674)
La contravvenzione di getto pericoloso di cose di cui all'articolo 674 Cp è configurabile ogni qualvolta le emissioni siano idonee e provocare disturbo e molestie, con impatto negativo, anche psichico, sull'esercizio delle normali attività quotidiane di lavoro o relazione, anche domestica; a fini di prova del reato, è sufficiente l'attitudine delle emissioni a recare offesa o molestia per configurare il reato e tale prova può anche desumersi senza e a prescindere dalla prova di un superamento di un determinato limite di tollerabilità.
Reati contro l'amministrazione della giustizia - Procurata evasione - Attenuante del fatto commesso dal prossimo congiunto - Nozione - Individuazione. (Cp, articoli 307, comma 4, 386, comma 4, n. 1; Legge n. 354/1975; Legge n. 76/2016, articolo 1, comma 38)
In tema di procurata evasione, ai fini della sussistenza della circostanza attenuante speciale di cui all'articolo 386, comma 4, n. 1, Cp del fatto commesso dal prossimo congiunto, rileva la definizione generale di cui all'articolo 307, comma 4, Cp, applicabile anche in tema di individuazione dei soggetti legittimati all'ammissione ai colloqui in via ordinaria con il detenuto, sicché per "convivente", i cui diritti sono equiparati, ai sensi dell'articolo 1, comma 38, della legge 20 maggio 2016, n. 76, a quelli del coniuge, deve intendersi la sola persona con la quale il recluso ha intrattenuto, prima della detenzione, un rapporto diretto di comunanza di vita e non anche i soggetti conviventi con altri membri del suo nucleo familiare.


