REATI CONTRO LA PERSONA
Lesioni colpose - Infortunio sul luogo di lavoro - Responsabilità datoriale - Esclusione - Comportamento del lavoratore dipendente - Rilevanza esimente - Condizioni. (Cp, articolo 590; Dlgs n. 81/2008, articolo 64, comma 1)
In tema di lesioni colpose, la responsabilità del datore di lavoro, in caso di infortunio sul luogo di lavoro, non è esclusa da comportamenti negligenti, trascurati o imperiti del lavoratore che abbiano contribuito alla verificazione dell'infortunio, salvo che la condotta non abbia assunto i caratteri dell'abnormità, risultando eccezionale e imprevedibile e in quanto tale non suscettibile di essere prevista o evitata da parte delle persone preposte all'applicazione delle misure di prevenzione, che sono finalizzate anche a prevenire errori e violazioni da parte del lavoratore.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dei privati - Resistenza a pubblico ufficiale - Fuga - Configurabilità - Esclusione - Ragioni. (Cp, articolo 337)
Non integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale il soggetto che si dà alla fuga, poiché la sua condotta non supera la soglia della mera disobbedienza, penalmente irrilevante, ed anche il comportamento tenuto dall'imputato dopo essere stato fermato non può essere ritenuto riconducibile alla fattispecie di cui all'articolo 337 Cp, concretizzando la sua mancanza di collaborazione e i suoi tentativi di allontanarsi in una mera resistenza passiva, non caratterizzata da violenza o minaccia e, come tale, penalmente irrilevante.
REATO
Concorso eventuale di persone nel reato - Concorso anomalo - Distinzione - Indicazione. (Cp, articoli 110 e 116)
In tema di concorso eventuale di persone nel reato, la responsabilità del compartecipe per il fatto più grave rispetto a quello concordato, materialmente commesso da un altro concorrente, integra il concorso ordinario di cui all'articolo 110 Cp se il compartecipe ha previsto e accettato il rischio di commissione del delitto diverso e più grave, mentre configura il concorso anomalo di cui all'articolo 116 Cp nel caso in cui l'agente, pur non avendo in concreto previsto il fatto più grave, avrebbe potuto rappresentarselo come sviluppo logicamente prevedibile dell'azione convenuta facendo uso, in relazione a tutte le circostanze del caso concreto, della dovuta diligenza. (In applicazione del principio il Tribunale ha escluso la sussistenza certa di elementi per affermare il concorso pieno ex articolo 110 Cp nella rapina impropria materialmente posta in essere dalla complice, non sussistendo circostanze dotate di adeguata valenza dimostrativa circa la consapevolezza dell'evento più grave).


