CIRCOLAZIONE STRADALE

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 22 gennaio 2026 n. 98 - Giudice P. Mariani

Guida sotto stupefacenti - Stato di alterazione causato dall'assunzione di droghe - Necessità - Ragioni. (Cds, articolo 186, 116 e 189)

Ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all'articolo 187 CdS non è sufficiente che l'agente si sia posto alla guida del veicolo subito dopo aver assunto droghe ma occorre che egli abbia guidato in stato di alterazione causato da tale assunzione, essendo necessario unitamente all'accertamento biologico anche la valutazione sintomatica della persona atto a stabilire che in quel momento la stessa fosse in stato di alterazione, posto che le tracce dello stupefacente permangono nell'organismo per diversi giorni dopo l'assunzione, con esito positivo del test biologico del so getto che, però, a distanza di giorni non si trova più in stato di alterazione al momento del controllo conseguente a sinistro stradale.

FALLIMENTO

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 15 gennaio 2026 n. 1608 - Pres. M.M. Di Fine - Est. F. Pizii

Bancarotta fraudolenta patrimoniale - Fatto distrattivo - Indici di fraudolenza - Necessità - Individuazione. (Legge fallimentare, articoli 216, comma 1, n. 1, e 223)

In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione, l'accertamento dell'elemento oggettivo della concreta pericolosità del fatto distrattivo e al pari del dolo generico deve valorizzare la ricerca di cosiddetti indici di fraudolenza, rinvenibili, esemplificativamente, nella disamina della condotta alla luce della condizione patrimoniale e finanziaria dell'azienda, nel contesto in cui l'impresa ha operato, avuto riguardo a cointeressenze dell'amministratore rispetto ad altre imprese coinvolte, nella irriducibile estraneità del fatto generatore dello squilibrio tra attività e passività rispetto a canoni di ragionevolezza imprenditoriale, necessari a dar corpo, da un lato, alla prognosi postuma di concreta messa in pericolo dell'integrità del patrimonio dell'impresa, funzionale ad assicurare la garanzia dei creditori, e, dall'altro, all'accertamento in capo all'agente della consapevolezza e volontà della condotta in concreto pericolosa.

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 9 gennaio 2026 n. 1553 - Pres. M.M. Di Fine; rel. F. Pizii

Bancarotta fraudolenta documentale - Mancata consegna al curatore dei documenti contabili - Configurabilità del reato. (Legge fallimentare, articoli 216 e 223)

In tema di bancarotta fraudolenta documentale, la responsabilità penale dell'amministratore della società fallita per la sottrazione o distruzione dei libri e delle altre scritture contabili obbligatori sussiste in caso di mancata consegna al curatore fallimentare dei documenti, come libro inventari e partitari, dai quali possano evincersi elementi significativi per la ricostruzione della vita della società; tale condotta conserva la propria rilevanza penale anche in caso di revoca di una prima dichiarazione di fallimento per motivi rituali, qualora la condotta sottrattiva persista al momento della seconda e definitiva dichiarazione di fallimento.

INTERNET E INFORMATICA

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 21 gennaio 2026 n. 14 - Pres. M.M. Di Fine

Detenzione di materiale pedopornografico - Disponibilità di files di immagini fruibili mediante accesso ad archivio informatico - Reato - Configurabilità - Immediata fruibilità delle immagini - Necessità - Esclusione. (Cp, articolo 600-quater)

Integra il reato di detenzione di materiale pedopornografico, di cui all'articolo 600-quater Cp, la disponibilità di files di immagini fruibili, senza limiti di tempo e di luogo, mediante accesso ad un archivio consultabile con credenziali di autenticazione note all'utilizzatore, posto che ai fini della sussistenza del reato non assume rilevanza la circostanza che le immagini non siano immediatamente fruibili dall'agente perché cancellate o volontariamente accantonate in parti non più facilmente accessibili della memoria elettronica degli strumenti informatici, come le directory di sistema come "Global Trash" o cartelle "cache".

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 16 gennaio 2026 n. 1574 - Giudice V.M.L. Scalera

Trattamento illecito di dati personali - Delitto di cui all'articolo 167 Dlgs n. 196/2003 - Contenuto - Pubblicazione di immagini su piattaforma social - Configurabilità - Sussistenza - Fattispecie. (Dlgs n. 196/2003, articolo 167)

Il reato di trattamento illecito di dati personali di cui all'articolo 167 Dlgs n. 196/2003, che sanziona chi, al fine di trarre per sé o per altri profitto ovvero di arrecare danno all'interessato, operando in violazione di quanto disposto dagli articoli 123, 126 e 130 o dal provvedimento di cui all'articolo 129 arreca nocumento all'interessato, è integrato dalla pubblicazione di immagini su una piattaforma social pubblica realizzata in assenza del consenso dell'interessato. (Fattispecie relativa a diretta facebook realizzata dall'imputata mediante videoriprese degli utenti in coda presenti presso lo sportello Urp di una Procura della Repubblica, senza il loro consenso).

REATI CONTRO IL PATRIMONIO

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 15 gennaio 2026 n. 1488 - Giudice F. Manduzio

Ricettazione - Detenzione di arma clandestina - Concorso di reati - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articoli 81 e 648; legge n. 110/1975, articolo 23)

Il possesso di un'arma clandestina di cui all'articolo 23 della legge n. 110/1975 implica di per sé anche il delitto di ricettazione di cui all'articolo 648 Cp, trattandosi di norme che tutelano beni giuridici diversi, in quanto la detenzione di un'arma non censita non catalogata nelle banche dati delle forze dell'ordine caratterizza la volontà da parte del possessore di occultarne l'illecita provenienza derivante dall'immissione nel territorio nazionale dell'arma in questione, priva dunque dei segni identificativi necessari per legittimarne la detenzione.

REATI CONTRO LA FAMIGLIA

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 13 gennaio 2026 n. 1624 - Giudice A. Schiraldi

Maltrattamenti in famiglia - Elemento oggettivo - Contenuto - Individuazione. (Cp, articolo 572)

Il delitto di maltrattamenti verso familiari, di cui all'articolo 572 Cp, consiste, a livello materiale, nella sottoposizione dei familiari a una serie di atti di vessazione continui e tali da cagionare sofferenze, privazioni, umiliazioni, le quali costituiscono fonte di un disagio continuo ed incompatibile con normali condizioni di vita, potendo consistere in comportamenti volgari, irriguardosi e umilianti, caratterizzati da una serie indeterminata di aggressioni verbali ed ingiuriose abitualmente poste in essere dall'imputato nei confronti del convivente, realizzatrici di un regime di vita avvilente e mortificante, non occorrendo a tal fine che i comportamenti di vessazione fisica o morale siano singolarmente qualificabili come reati e ben potendo darsi la possibilità che tali comportamenti non realizzino l'unico registro comunicativo col familiare, potendo essere intervallati da condotte prive di connotazioni negative o dallo svolgimento di attività familiari, persino gratificanti, per la persona offesa, né il reato è escluso dal temporaneo riavvicinamento della vittima al suo persecutore. (conforme Id., sentenza 16 ottobre 2025-13 gennaio 2026 n. 1576 - Giudice G. Sarandrea)

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 16 gennaio 2026 n. 1574 - Giudice V.M.L. Scalera

Dei privati - Interruzione di pubblico servizio - Elemento oggettivo - Contenuto - Individuazione - Interruzione o turbata regolarità di un solo settore - Sufficienza - Fattispecie. (Cp, articolo 340)

Integra l'elemento oggettivo del reato di interruzione di pubblico servizio di cui all'articolo 340 Cp, alternativamente, la condotta di cagionare un'interruzione o di turbare la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, anche qualora riguardi un solo settore e non la totalità delle attività dell'ufficio. (Fattispecie consistita nella frapposizione fisica dell'imputata tra lo sportello Urp di una Procura della Repubblica e gli utenti in coda, con l'inamovibilità dalla posizione fisicamente assunta, in assenza di adesione alle proprie richieste, per definizione e per espresso chiarimento del dirigente dell'ufficio, non suscettibili di accoglimento in cui il Tribunale ha ritenuto che la condotta ha cagionato un effettivo e concreto pregiudizio della continuità o della regolarità del servizio).

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 16 gennaio 2026 n. 1574 - Giudice V.M.L. Scalera

Dei privati - Violenza o minaccia a pubblico ufficiale - Natura - Elemento oggettivo - Elemento soggettivo - Consumazione - Individuazione. (Cp, articolo 336)

Il delitto di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, di cui all'articolo 336 Cp, è reato di mera condotta, che deve avere la specifica funzione di influenzare la determinazione del pubblico ufficiale, nei cui confronti l'azione violenta o minacciosa deve essere rivolta, e deve essere assistita dal dolo specifico consumandosi indipendentemente dal raggiungimento dello scopo prefissatosi dall'agente.

REATO

Tribunale di Pescara, sezione penale, sentenza 13 gennaio 2026 n. 1609 - Pres. M.M. Di Fine; rel. F. Pizii

In genere - Colpevolezza - Errore di diritto sul fatto che costituisce reato - Inevitabilità - Criteri oggettivi puri o misti - Individuazione. (Costituzione, articolo 27; Cp, articolo 5)

In tema di colpevolezza, la valutazione dell'inevitabilità dell'errore di diritto, rilevante ai fini dell'esclusione della colpevolezza, ex articolo 5 Cp, deve tenere conto tanto dei fattori esterni che possono aver determinato nell'agente l'ignoranza della rilevanza penale del suo comportamento, quanto delle conoscenze e delle capacità del medesimo, rilevando a tal fine criteri oggettivi, "puri", o "misti", basati su obiettiva oscurità del testo di legge, su irrisolti e gravi contrasti interpretativi giurisprudenziali, su assicurazioni erronee delle competenti autorità pubbliche, ma anche sulle condizioni e conoscenze personali del singolo soggetto agente.

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