FALLIMENTO

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 23 giugno 2025 n. 466 - Giudice F. Lagrasta

Reati fallimentari - Bancarotta semplice documentale - Mancata tenuta delle scritture contabili da parte del socio accomandatario di una Sas non ricostituita nel termine di sei mesi - Configurabilità - Ragioni. (Legge fallimentare, articoli 217 e 222; Cc, articolo 2214)

Commette il delitto di bancarotta semplice documentale il socio accomandatario e legale rappresentante di una società in accomandita semplice che, venuta meno la pluralità dei soci e non ricostituita nel termine di sei mesi, non tiene le scritture contabili previste dall'articolo 2214 Cc o le tiene in modo irregolare, in quanto l'organizzazione sociale rimane in vita fino a quando non siano estinti i rapporti societari di debito e di credito verso i terzi, sopravvivendo di conseguenza ogni obbligo, compreso quello di curare la tenuta dei libri e delle scritture contabili.

PROVA PENALE

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 30 giugno 2025 n. 485 - Pres. F. Lagastra

Testimonianza - Dichiarazioni della persona offesa - Valenza - Indicazione - Verifica giudiziale - Contenuto. (Cpp, articolo 195)

Le dichiarazioni della persona offesa possono essere legittimamente poste da sole a base dell'affermazione di penale responsabilità dell'imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della loro credibilità soggettiva e dell'attendibilità intrinseca del racconto. Tuttavia, nel caso in cui la persona offesa si sia anche costituita parte civile e sia, perciò, portatrice di una specifica pretesa economica la cui soddisfazione discenda dal riconoscimento della responsabilità dell'imputato, può essere opportuno procedere al riscontro di tali dichiarazioni con altri elementi.

REATI CONTRO IL PATRIMONIO

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 13 giugno 2025 n. 820 - Giudice L. Lunardon

Appropriazione indebita - Contratto di leasing - Inadempimento dei canoni - Reato - Configurabilità - Condizioni - Detenzione del bene uti dominus - Necessità. (Cp, articolo 646)

In tema di appropriazione indebita, se la detenzione del bene sia qualificata in forza di un contratto di leasing, il mero inadempimento dei canoni, cui consegue la risoluzione di diritto del contratto, non integra, di per sé, il reato di cui all'articolo 646 Cp che, invece, si perfeziona solo nel momento in cui il detentore manifesta la sua volontà di detenere il bene uti dominus, non restituendo, senza alcuna giustificazione, il bene che gli viene richiesto e sul quale non ha più alcun diritto.

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 18 giugno 2025 n. 430 - Giudice A. Russo

Truffa - Commessa dall'intermediario finanziario - Natura istantanea - Configurabilità - Consumazione - Reato a consumazione prolungata - Condizioni. (Cp, articolo 640)

Il delitto di truffa commesso dall'intermediario finanziario che, senza autorizzazione, percepisca denaro da privati da investire in operazioni di trading mobiliare ha natura di reato istantaneo e si consuma al momento della diminuzione patrimoniale e dell'ingiustificato arricchimento quando le parti abbiano concluso contratti di mandato singoli, in forza dei quali l'autore del reato, ottenuto il versamento delle somme, effettua l'investimento, mentre va considerato a consumazione prolungata quando, a fronte di un accordo iniziale, il cliente effettui periodici versamenti di somme scaglionate nel tempo (cd. piani di accumulo).

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 15 giugno 2025 n. 410 - Giudice E. Pezzoli

Truffa - Falsità in scrittura privata - Assorbimento - Condizioni - Conseguenze - Concorso materiale - Sussistenza. (Cp, articoli 640 e 491)

Il falso documentale non può essere assorbito dal delitto di truffa, quando la falsificazione sia usata come mezzo di raggiro, non essendo il primo reato elemento costitutivo del secondo, sicché sussiste il concorso materiale tra la truffa e la falsificazione in scrittura privata, quando il falso sia preordinato ed utilizzato come mezzo necessario per realizzare la truffa stessa.

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 25 giugno 2025 n. 471 - Giudice A. Russo

Truffa - Persona offesa titolare del diritto di querela - Identificazione. (Cp, articoli 120 e 640)

In tema di truffa, la persona offesa dal reato, titolare del diritto di querela, è il detentore del bene giuridico leso o messo in pericolo e, dunque, colui che subisce le conseguenze patrimoniali dell'azione delittuosa correlative al conseguimento dell'ingiusto profitto da parte dell'agente.

REATI CONTRO LA FAMIGLIA

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 23 giugno 2025 n. 439 - Pres. F. Lagrasta; rel. A. Russo

Maltrattamenti in famiglia - Elemento oggettivo - Atti vessatori provocanti sofferenze fisiche e morali - Perduranza - Necessità - Ripetizione - Sufficienza. (Cp, articolo 572)

Integra l'elemento oggettivo del delitto di maltrattamenti in famiglia il compimento di più atti, delittuosi o meno, di natura vessatoria che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, senza che sia necessario che essi vengano posti in essere per un tempo prolungato, essendo, invece, sufficiente la loro ripetizione, anche se in un limitato contesto temporale, e non rilevando, data la natura abituale del reato, che durante lo stesso siano riscontrabili nella condotta dell'agente periodi di normalità e di accordo con il soggetto passivo.

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 23 giugno 2025 n. 541 - Giudice A. Russo

Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Minore età - Stato di bisogno - Configurabilità - Conseguenze. (Cp, articolo 570)

In materia di violazione degli obblighi di assistenza familiare, la minore età dei discendenti destinatari dei mezzi di sussistenza o la loro inabilità al lavoro, rappresenta in re ipsa una condizione soggettiva dello stato di bisogno, che obbliga i genitori a contribuire al loro mantenimento, assicurando i predetti mezzi di sussistenza; ne deriva che il reato di cui all'articolo 570, comma 2, Cp, sussiste anche quando uno dei genitori ometta la prestazione dei mezzi di sussistenza in favore dei figli minori o inabili, e al mantenimento della prole provveda in via sussidiaria l'altro genitore

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 11 giugno 2025 n. 391 - Giudice R. Bordoni

Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Omessa corresponsione delle somme stabilite in sede civile - Delitto di cui all'articolo 570-bis Cp - Configurabilità - Ragioni - Stato di difficoltà economica - Rilevanza - Esclusione. (Cp, articolo 570-bis)

In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare ex articolo 570-bis Cp, l'omessa corresponsione delle somme stabilite in sede civile integra di per sé il reato, non essendo consentito all'obbligato di operare unilateralmente una riduzione dell'importo dovuto per il mantenimento ed il mero stato di difficoltà economica non esclude la responsabilità penale, se non accompagnato dalla prova dell'assoluta impossibilità di adempiere.

REATI CONTRO LA PERSONA

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 4 giugno 2025 n. 337 - Giudice S. Rossaro

Atti persecutori - Reato evento - Condotta molesta - Stato d'animo della vittima - Disagio psichico - Caratteri. (Cp, articolo 612-bis)

Il delitto di atti persecutori è un reato di evento nel quale la condotta molesta dell'autore del reato deve determinare l'insorgenza di un particolare stato d'animo nella vittima, tale da determinare un grave disagio psichico, ovvero provocare un timore per la propria sicurezza personale, sino a giungere finanche a modificare le ordinarie abitudini di vita.

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 15 giugno 2025 n. 412 - Giudice E. Pezzoli

Lesioni colpose - Aggravate dalla violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro - Obbligo di adozione dei presidi antinfortunistici - Società di persone - Sussistenza - Condizioni. (Cp, articoli 583 e 590; Cc, articolo 2087; Dlgs n. 81/2008, articoli 70 e 71)

In tema di lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e di contravvenzioni antifortunistiche, sussiste l'obbligo di adottare le misure idonee e necessarie alla tutela dell'integrità fisica dei lavoratori quando si tratti di società di persone e non risulti l'espressa delega a persona di particolare competenza nel settore della sicurezza, incombe su ciascun socio, sicché la presenza di un amministratore o di un legale rappresentante nella Snc non implica automaticamente l'irresponsabilità degli altri soci, salvo che tale soggetto non sia stato allo scopo incaricato.

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 4 giugno 2025 n. 345 - Giudice S. Rossaro

Omicidio stradale - Violazione delle regole di generica prudenza, diligenza e perizia - Rilevanza - Regola di cautela di cui all'articolo 140 Cds - Applicabilità. (Cp, articolo 589-bis; Cds, articolo 140)

Per la configurabilità del reato di omicidio stradale è sufficiente la violazione di regole di generica prudenza, perizia e diligenza che impongono a ogni utente stradale di comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione, rilevando a tal fine la violazione della regola generale di cautela di cui all'articolo 140 CdS che, ponendo un principio informatore della circolazione, è implicitamente richiamata in ogni contestazione di colpa generica.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 6 giugno 2025 n. 631 - Giudice V. Salvadori

Dei privati - Esercizio abusivo della professione - Infermiere generico non iscritto nel relativo Albo - Configurabilità - Esclusione - Ragioni. (Cp, articolo 348)

L'esercizio della professione di infermiere generico pur senza l'iscrizione nel relativo Albo nazionale non integra il reato di esercizio abusivo della professione di cui all'articolo 348 Cp, posto che la normativa extrapenale inerente all'esercizio della professione di infermiere, per detta figura, non impone l'iscrizione ad alcun Albo professionale.

REATO

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 23 giugno 2025 n. 460 - Giudice F. Lagrasta

Reati contro la fede pubblica - Falsità personale ex art. 495 Cp - Declinazione di false generalità - Reato - Configurabilità - Impossibilità di accertare le reali generalità - Irrilevanza - Fattispecie. (Cp, articolo 495)

In tema di falsità personali, integra il delitto di cui all'articolo 495 Cp in caso di declinazione all'autorità preposta al controllo delle proprie generalità in difformità a quelle contenute nei propri documenti di identificazione, a nulla rilevando l'impossibilità di accertare le vere generalità del soggetto e che l'agente abbia, in seguito, dichiarato il vero. (Fattispecie relativa a mendace dichiarazione resa ai Carabinieri in merito alle proprie generalità).

Tribunale di Vicenza, sezione penale, sentenza 24 giugno 2025, n. 491 - Giudice C. Molinaro

Reati contro l'amministrazione della giustizia - Luogo degli arresti domiciliari - Violazione - Evasione - Configurabilità - Elemento soggettivo - Dolo generico - Motivi - Irrilevanza. (Cp, articolo 385)

In tema di reati contro l'amministrazione della giustizia, la presenza dell'imputato al di fuori del luogo degli arresti domiciliari, in assenza di autorizzazione, integra il reato di evasione, a nulla rilevando la durata e la distanza dello spostamento; il dolo consiste nella coscienza e volontà del soggetto agente di violare il divieto di lasciare il luogo di esecuzione della misura senza la prescritta autorizzazione, a nulla rilevando i motivi che hanno determinato la condotta criminosa.

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