APPELLO PENALE
Giudizio di appello - Sentenza di condanna anche al risarcimento del danno - Sopravvenuta prescrizione del reato - Assoluzione nel merito dell'imputato - Condizioni - Regola di giudizio applicabile - Individuazione. (Cpp, articoli 530, 533 e 578)
Nel giudizio di appello promosso avverso la sentenza di condanna dell'imputato anche al risarcimento dei danni, il giudice di secondo grado, intervenuta nelle more l'estinzione del reato per prescrizione, non può limitarsi a prendere atto della causa estintiva, adottando le conseguenti statuizioni civili fondate sui criteri enunciati dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 182 del 2021 ma è comunque tenuto a valutare, per la presenza della parte civile, anche a fronte di prove insufficienti o contraddittorie, la sussistenza dei presupposti per l'assoluzione nel merito che può pronunciare sulla base della regola di giudizio processual-penalistica dell'oltre ogni ragionevole dubbio e non deve far prevalere la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, pronunciandosi sulle statuizioni civili secondo la regola processual-civilistica del "più probabile che non".
AZIONE PENALE
Divieto di secondo giudizio - Litispendenza - Condizioni - Conseguenze - Indicazione. (Cpp, articolo 649)
Non può essere nuovamente promossa l'azione penale per un fatto e contro una persona per i quali un processo già sia pendente, anche se in fase o grado diversi, nella stessa sede giudiziaria e su iniziativa del medesimo ufficio del Pm, di talché nel procedimento eventualmente duplicato dev'essere disposta l'archiviazione oppure, se l'azione sia stata esercitata, dev'essere rilevata con sentenza la relativa causa di improcedibilità ex articolo 649 Cpp.
EDILIZIA E URBANISTICA
Reati edilizi - Intervento in fascia di rispetto cimiteriale - Inedificabilità assoluta - Conseguenze - Sanatoria - Illegittimità - Reato - Configurabilità. (Dpr 380/2001, articolo 44)
In tema di reati urbanistici ed edilizi, nella fascia di rispetto cimiteriale è vietato sia costruire nuovi edifici, sia intervenire su manufatti preesistenti attraverso interventi intesi a sostituirli integralmente, anche mantenendo inalterati i parametri edilizi, con la conseguenza ogni intervento ivi realizzato, ricadendo su un'area soggetta a vincolo di inedificabilità assoluta, non è sanabile, in ossequio a quanto già previsto dagli articoli 32 e 33 della legge n. 47/1985, con conseguente illegittimità del titolo edilizio in sanatoria eventualmente rilasciato e perfezionamento del reato di cui all'articolo 44 DPR n. 380/2001.
PROCEDIMENTO PENALE
Mezzi di ricerca della prova - Corrispondenza anche elettronica - Successivo sequestro - Disciplina applicabile - Indicazione - Adempimenti. (Costituzione, articolo 15; Cpp, articoli 253, 254, 365 e 366)
In tema di mezzi di ricerca della prova, la materia delle intrusioni investigative sulla "corrispondenza" è regolata dall'articolo 254 Cpp, che, rispetto alla normativa generale in tema di sequestri di cui all'articolo 253 Cpp, si atteggia quale disciplina speciale, in quanto incidente su aspetti presidiati dagli articoli 15 della Costituzione nonché 8 Cedu e, una volta disposto il sequestro, d'iniziativa o su impulso della polizia giudiziaria, il Pm, in base al combinato disposto degli articoli 365 e 366 Cpp, deve depositare il relativo verbale, entro il terzo giorno successivo all'atto, dandone avviso al difensore dell'indagato (salva la facoltà di ritardare il deposito, per non oltre trenta giorni, ricorrendo i presupposti dell'articolo 366 Cpp); ne consegue che anche l'acquisizione agli atti del procedimento penale del contenuto dei messaggi presenti su un dispositivo elettronico deve seguire la disciplina dell'articolo 254 Cpp e deve necessariamente avvenire sulla base di un provvedimento dell'autorità giudiziaria, per tale intendendosi una categoria nella quale sono inclusi sia il giudice, sia il Pm.
Riti alternativi - Rito abbreviato condizionato - Rigetto - Contestazione successiva all'ammissione al rito abbreviato ordinario - Esclusione - Ragioni. (Cpp, articolo 438)
In tema di riti alternativi, è preclusa all'imputato che, dopo il rigetto della richiesta di rito abbreviato condizionato, abbia optato per il rito abbreviato "secco", la possibilità di contestazione successiva della legittimità del provvedimento di rigetto, in quanto la sua opzione per il procedimento senza integrazione probatoria è equiparata al mancato rinnovo in limine litis, ai sensi dell'articolo 438, comma 6, Cpp, della richiesta di accesso al rito subordinata all'assunzione di prove integrative.
PROCESSO PENALE
Giudizio di colpevolezza - Condanna "oltre ogni ragionevole dubbio" - Parametri - Indicazione. (Cpp, articolo 533)
Per l'affermazione della responsabilità penale di un soggetto, affinché il giudizio di colpevolezza per il reato ascrittogli possa essergli attribuito "al di là di ogni ragionevole dubbio" è necessario un alto grado di credibilità razionale, sussistente anche qualora le ipotesi alternative, pur astrattamente formulabili, siano prive di qualsiasi concreto riscontro nelle risultanze processuali ed estranee all'ordine naturale delle cose e della normale razionalità umana.
PROVA PENALE
Chiamata di correo - Valutazione probatoria - Accertata falsità della dichiarazione accusatoria - Conseguenze - Valutazione frazionata - Ammissibilità - Condizioni. (Cpp, 192 e 210)
in tema di valutazione probatoria della chiamata di correo, l'accertata falsità di uno specifico fatto narrato dal dichiarante non impedisce la valorizzazione delle parti ulteriori di un suo racconto più complesso, a condizione che queste siano supportate da precisi riscontri, anche non specifici, ma comunque idonei a compensare il difetto di attendibilità soggettiva.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Esimente di cui all'articolo 649 Cp - Operatività - Delitti tentati - Ambito - Individuazione - Tentata estorsione - Applicabilità - Limiti - Ragioni. (Cp, articoli 56, 628, 629, 630 e 649)
In tema di reati contro il patrimonio, per i delitti tentati di cui agli articoli 628, 629 e 630 Cp l'operatività della causa di non punibilità dell'articolo 649 Cp è limitata alle ipotesi di fatti ai danni di prossimi congiunti nelle quali gli stessi siano commessi solo con minaccia e non già ricorrendo alla violenza fisica, con la conseguenza che, non essendo il delitto di tentata estorsione commesso ai danni di prossimi congiunti ricompreso nell'ambito dei reati nominativamente indicati dal legislatore, la non punibilità ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 649 Cp opera esclusivamente ove non si ricada nella previsione di ogni "altro delitto contro il patrimonio commesso con violenza alle persone", posto che la violenza è una fattispecie ben distinta dalla minaccia, sicché quest'ultima non può ritenersi ricompresa nella prima.
Truffa - Contrattuale - Vendita online - Mancata consegna del bene promesso in vendita - Reato - Configurabilità. (Cp, articolo 640)
Integra il delitto di truffa contrattuale, ai sensi dell'articolo 640 Cp, la condotta di messa in vendita di un bene su un sito internet accompagnata dalla sua mancata consegna all'acquirente dopo il pagamento del prezzo, posta in essere da parte di chi falsamente si presenti come alienante ma abbia il solo proposito di indurre la controparte a versare una somma di denaro e di conseguire, quindi, un profitto ingiusto.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Maltrattamenti in famiglia - Condotte vessatorie in danno reciproco - Reato - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articolo 572)
Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile anche nel caso in cui le condotte violente e vessatorie siano poste in essere dai familiari in danno reciproco gli uni degli altri, poiché l'articolo 572 Cp, non prevedendo spazi di impunità in relazione ad improprie forme di autotutela, non consente alcuna "compensazione" fra condotte penalmente rilevanti poste in essere vicendevolmente.
Maltrattamenti in famiglia - Condotte vessatorie iniziate durante la convivenza e proseguite dopo la separazione - Reato - Configurabilità in luogo del reato di atti persecutori - Condizioni. (Cp, articoli 572 e 612-bis)
È configurabile il delitto di maltrattamenti di cui all'articolo 572 Cp, con assorbimento di quello di cui all'articolo 612-bis Cp, in caso di commissione di condotte reiterate di minacce, ingiurie e aggressioni ai danni del coniuge, cominciate nella fase di permanenza della convivenza e comunque continuate anche dopo tale momento, allorché, nonostante la separazione, la vittima abbia continuato ad essere persona della famiglia, centro di imputazione di facoltà e doveri correlati a tale veste.
Maltrattamenti in famiglia - Commessi alla presenza di un minore - Aggravante - Configurabilità - Condizioni. (Cp, articolo 572)
Ai fini della integrazione della fattispecie aggravata dei maltrattamenti commessi in presenza del minore, ai sensi dell'articolo 572, comma 2, Cp, non è sufficiente che il minore assista ad un singolo episodio in cui si concretizza la condotta maltrattante, ma è necessario che il numero, la qualità e la ricorrenza degli episodi cui questi assiste siano tali da lasciare inferire il rischio della compromissione del suo normale sviluppo psico-fisico.
Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Omesso versamento del contributo periodico per il mantenimento di figli nati da genitori non sposati - Reato - Configurabilità. (Cp, articolo 570-bis)
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio, il delitto di omesso versamento del contributo periodico per il mantenimento, l'educazione e l'istruzione dei figli, previsto dall'articolo 570-bis Cp, è configurabile anche in caso di violazione degli obblighi di natura patrimoniale stabiliti nei confronti di figli nati da genitori non legati da vincolo formale di matrimonio.
REATI CONTRO LA PERSONA
Atti persecutori - Natura - Reiterazione delle condotte - Necessità. (Cp, articolo 612-bis)
Il delitto di atti persecutori ha natura di reato abituale e di evento che richiede, sul piano oggettivo, la reiterazione di condotte di minaccia o molestia e la produzione di uno degli eventi alternativamente previsti dalla norma, costituiti dallo stato di ansia o di paura ovvero dal cambiamento delle abitudini di vita della persona offesa.
Violenza sessuale - Atti sessuali - Nozione - Indicazione. (Cp, articolo 609-bis)
Ai fini dell'integrazione del reato di violenza sessuale di cui all'articolo 609-bis Cp, la nozione di "atti sessuali" implica necessariamente il coinvolgimento della corporeità sessuale del soggetto passivo, dovendo questi essere costretto a "compiere" o a "subire" tali atti, rispetto ai quali devono ritenersi estranee le condotte che, pur essendo manifestazione di istinto sessuale, non coinvolgono la corporeità sessuale del soggetto passivo, nemmeno in termini di tentativo.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Delitti dei pubblici ufficiali - Turbata libertà degli incanti - Procedura che precede la gara - Reato - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articolo 353)
In tema di turbata libertà degli incanti, di cui all'articolo 353 Cp, la turbativa può anche verificarsi nella procedura che precede la gara, attraverso determinate irregolarità rispetto all'ordinario iter procedimentale previsto dalla legge, posto che determinate anomalie procedurali possono costituire "altri mezzi fraudolenti" mediante i quali il reato in questione può essere commesso, in alternativa alle altre condotte tipiche descritte dalla norma, quali la violenza, la minaccia, i doni, le promesse e le collusioni, a condizione, però, che sia possibile dimostrarne la specifica finalizzazione al turbamento della gara.
REATO
Circostanze attenuanti - Circostanze attenuanti generiche - Meritevolezza - Condizioni - Indicazione. (Cp, articolo 62-bis)
In tema di attenuanti generiche, la cui ragion d'essere è quella di consentire al giudice un adeguamento, in senso più favorevole all'imputato, della sanzione prevista dalla legge in considerazione di peculiari e non codificabili connotazioni tanto del fatto quanto del soggetto che di esso si è reso responsabile, la meritevolezza di detto adeguamento non può mai essere data per scontata o per presunta, sì da dar luogo all'obbligo, per il giudice, ove questi invece ritenga di escluderla, di giustificare sotto ogni possibile profilo, l'affermata insussistenza; al contrario, è la suindicata meritevolezza che necessita essa stessa, quando se ne affermi l'esistenza, di apposita motivazione dalla quale emergano, in positivo, gli elementi che sono stati ritenuti atti a giustificare a mitigazione del trattamento sanzionatorio, trattamento la cui esclusione risulta, per converso, adeguatamente motivata alla sola condizione che il giudice, a fronte di specifica richiesta dell'imputato vòlta all'ottenimento delle attenuanti in questione, indichi le plausibili ragioni a sostegno del rigetto di detta richiesta.
In genere - Imputabilità - Ubriachezza accidentale - Natura eccezionale - Conseguenze - Prova - Configurabilità - Condizioni. (Cp, articolo 91)
In tema di imputabilità, l'ubriachezza accidentale, che rappresenta un'ipotesi eccezionale rispetto all'ubriachezza volontaria o colposa, sicché la prova del caso fortuito o della forza maggiore deve essere certa come, in genere, per tutte le cause idonee ad escludere o diminuire l'imputabilità che sia presunta dalla legge, ricorre solo quando detto stato sia involontario nella causa, con esclusione di ogni partecipazione dolosa o colposa della volontà dell'agente.
SANITÀ E BIOETICA
Reati colposi - Responsabilità medica - Decorso della malattia - Nesso causale tra condotta ed evento - Accertamento - Necessità. (Cp, articolo 590-sexies)
In tema di responsabilità medica colposa, è indispensabile accertare il momento iniziale e la successiva evoluzione della malattia, in quanto solo in tal modo è possibile verificare se, ipotizzandosi come realizzata la condotta dovuta dal sanitario, l'evento lesivo sarebbe stato evitato o differito, non potendosi prescindere dall'individuazione di tutti gli elementi rilevanti in ordine alla causa dell'evento stesso, giacché solo conoscendo in tutti i suoi aspetti fattuali e scientifici la scaturigine ed il decorso della malattia è possibile analizzare la condotta omissiva colposa addebitata al sanitario per effettuare il giudizio controfattuale, avvalendosi delle leggi scientifiche e/o delle massime di esperienza che si attaglino al caso concreto.


