REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Violazione di obblighi di assistenza familiare - Inadempimento parziale dovuto da situazione di difficoltà economica incolpevole - Reato - Configurabilità - Esclusione - Buona fede - Necessità. (Cp, articolo 570-bis)
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, non sussiste la responsabilità penale per il reato di cui all'articolo 570-bis Cp nel caso in cui l'inadempimento, anche parziale, dell'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento in favore dei figli minori sia dipeso da una situazione di difficoltà economica incolpevole e il soggetto obbligato abbia comunque dimostrato buona fede provvedendo, nei limiti delle proprie disponibilità, a sostenere la prole mediante contributi diretti e pagamenti di spese specifiche.
REATI CONTRO LA PERSONA
Atti persecutori - Molestia - Nozione - Indicazione - Indebita ingerenza o interferenza nella vita privata della vittima - Necessità. (Cp, articolo 612-bis)
In tema di atti persecutori, rientra nella nozione di molestia, quale elemento costitutivo del reato di cui all'articolo 612-bis Cp, qualsiasi condotta che, pur non essendo rivolte direttamente alla persona offesa, si concretizzi una indebita ingerenza od interferenza, immediata o mediata, nella vita privata e di relazione della vittima, attraverso la creazione di un clima intimidatorio e ostile idoneo a comprometterne la serenità e la libertà psichica.
Atti persecutori - Natura - Abituale e di danno - Sussistenza - Reiterazione dei comportamenti - Necessità - Datazione dei singoli atti - Irrilevanza - Condizioni. (Cp, articolo 612-bis)
Il delitto previsto dell'articolo 612-bis Cp, che ha natura di reato abituale e di danno, è integrato dalla necessaria reiterazione dei comportamenti descritti dalla norma incriminatrice e dal loro effettivo inserimento nella sequenza causale che porta alla determinazione dell'evento, che deve essere il risultato della condotta persecutoria nel suo complesso, anche se può manifestarsi solo a seguito della consumazione dell'ennesimo atto persecutorio, sicché ciò che rileva non è la datazione dei singoli atti, quanto la loro identificabilità quali segmenti di una condotta unitaria, causalmente orientata alla produzione dell'evento.
Lesioni - Aggravate - Rapina impropria - Assorbimento - Esclusione - Ragioni - Rapina impropria - Consumazione - Indicazioni. (Cp, articoli 576, 582, 583, 585, 629 Cp)
Il delitto di lesioni volontarie, aggravato ai sensi degli articoli 585 comma 1, 576 n. 1 e 61 comma 2 Cp, non può ritenersi assorbito in quello della rapina impropria in quanto fondato su elementi ulteriori e diversi rispetto alla condotta della mera violenza, elemento costitutivo della rapina impropria, la quale a sua volta si consuma con la sottrazione, in conformità alla ratio dell'incriminazione e alla struttura del dolo specifico, che esige un finalismo della condotta violenta o minacciosa orientato al possesso o all'impunità. senza peraltro imporre che lo scopo sia effettivamente conseguito.
Lesioni - Colpose - Attività sportiva - Attività lecita - Conseguenze - Colpa sportiva - Verifica - Indicazioni - Accertamento giudiziale - Contenuto. (Cp, articoli 582, 583 e 590)
In tema di lesioni colpose, l'attività sportiva costituisce di per sé un'attività lecita, rispetto alla quale i partecipanti accettano di correre determinati rischi, sempre che la loro integrità fisica non sia da altri deliberatamente lesa o danneggiata colposamente a seguito della violazione di predeterminate regole cautelari, sicché la verifica della colpa sportiva è assoggettata agli ordinari criteri stabiliti dall'articolo 43 Cp, in particolare riscontrando l'eventuale violazione della regola cautelare, generica o specifica, non corrispondente alla regola tecnico-sportiva in astratto applicabile, essendo richiesto in sede di accertamento giudiziale della colpa il giudice indichi la regola cautelare violata preesistente al fatto, e quindi specifichi quale sia - sulla base della diligenza, prudenza e perizia - in concreto ed ex ante il comportamento doveroso prescritto.


