ARMI
Porto abusivo di armi - Fucile da softair - Natura - Trasporto in concomitanza di una competizione - Giustificato motivo - Configurabilità - Assenza del tappo rosso - Irrilevante. (Legge 110/1975, articoli 4, comma 2, e 5 comma 4)
In tema di porto d'armi, la pratica sportiva del softair è un'attività lecita e i relativi strumenti, anche se privi del tappo rosso, sono privi di qualsiasi capacità lesiva diretta dell'integrità fisica, con la conseguenza che il trasporto degli strumenti necessari allo svolgimento della stessa è da considerarsi giustificato motivo per il porto del relativo fucile, nei limiti della ragionevole connessione temporale e spaziale con l'evento sportivo.
INTERNET E INFORMATICA
Diffamazione a mezzo social network - Attribuzione di qualità sfavorevoli - Riferibilità alla persona offesa - Necessità - Fattispecie. (Cp, articolo 595)
Perché sia configurabile il reato di diffamazione, di cui all'articolo 595 Cp, commessa a mezzo social network, le espressioni utilizzate devono attribuire qualità sfavorevoli alla persona offesa ed essere dotate di carica dispregiativa tale da essere avvertita nel comune sentire come lesive della reputazione; inoltre ai fini della configurabilità del reato la riferibilità alla persona offesa deve risultare evidente a chiunque legga il post e non solo alla stessa persona offesa o a chi abbia conoscenza specifica dei rapporti personali tra autore e destinatario. (Fattispecie in cui nel post incriminato si faceva riferimento a "una nostra amica": formula ritenuta dal Tribunale riferibile potenzialmente a più persone nell'ambito delle conoscenze condivise tra l'imputato e i suoi contatti Facebook, come tale inidonea all'individuazione del soggetto specifico di cui si tratta, in difetto di altri elementi specifici che consentissero il riconoscimento della persona offesa).
Utilizzo di messaggi vocali mediante messaggistica whatsApp - Reato di minaccia - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie. (Cp, articolo 612)
L'utilizzo di messaggi vocali mediante l'applicativo di messaggistica WhatsApp è una modalità idonea a veicolare le minacce e, quindi, a configurare il reato di cui all'articolo 612 Cp, vieppiù quando la voce registrata trasmette il tono concitato e aggressivo dell'autore, amplificandone l'efficacia intimidatoria. (Fattispecie in cui il Tribunale ha ritenuto il dolo del reato di minaccia in re ipsa, per avere l'imputato deliberatamente inviato decine di messaggi vocali dal contenuto inequivocabilmente minatorio alla persona offesa, dimostrando piena consapevolezza del significato intimidatorio delle proprie parole e della loro idoneità a incutere timore nella destinataria).
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone - Delitto di estorsione - Differenze - Indicazione - Elemento soggettivo - Rilevanza. (Cp, articoli 393 e 629)
Nel delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella convinzione non meramente astratta ed arbitraria, ma ragionevole, anche se in concreto infondata, di esercitare un proprio diritto, ovvero di soddisfare personalmente una pretesa che potrebbe formare oggetto di azione giudiziaria, mentre nel delitto di estorsione l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella piena consapevolezza della sua ingiustizia, distinguendosi i due reati essenzialmente sul piano soggettivo: nel primo, l'agente mira al conseguimento di un profitto nella ragionevole, anche se in concreto infondata, convinzione di esercitare un suo diritto, ovvero di soddisfare personalmente una pretesa che potrebbe formare oggetto di azione giudiziaria; nel secondo, invece, l'agente tende al conseguimento di un profitto nella piena consapevolezza della sua ingiustizia.
Estorsione - Natura - Reato plurioffensivo e di evento - Ragioni - Condotta vincolata - Eventi intermedi - Sussistenza - Perfezionamento - Indicazione. (Cp, articolo 629)
Il delitto di estorsione è un reato plurioffensivo, in quanto lesivo tanto del patrimonio quanto della libera determinazione della persona, e di evento, avente struttura complessa che prevede, oltre alla condotta dell'agente a forma vincolata (la violenza o la minaccia), anche alcuni eventi intermedi da essa causalmente dipendenti rappresentati dal metus indotto nel soggetto passivo e dalla conseguente condotta di disposizione patrimoniale, a loro volta collegati all'evento finale, rappresentato dall'ingiusto profitto con altrui danno sicché esso si perfeziona, dal punto di vista oggettivo, quando il soggetto agente procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, in conseguenza della condotta costrittiva ai danni della vittima, posta in essere con violenza e minaccia, e del conseguente atto di disposizione patrimoniale.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Maltrattamenti in famiglia - Natura abituale - Necessità - Sistematicità - Esclusione. (Cp, articolo 572)
Il reato di maltrattamenti in famiglia è integrato da comportamenti reiterati, ancorché non sistematici, che, valutati complessivamente, siano volti a ledere, con violenza fisica o psicologica, la dignità e identità della persona offesa, limitandone la sfera di autodeterminazione.
Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Figlio maggiorenne economicamente indipendente - Reato - Configurabilità - Esclusione - Ragioni. (Cp, articolo 570-bis)
Non è configurabile il delitto di violazione degli obblighi di assistenza familiare di cui all'articolo 570-bis Cp qualora il figlio maggiorenne sia economicamente indipendente per l'inizio di un'attività lavorativa retribuita, senza che rilevi sulla condotta di omissione del versamento la circostanza che la revoca formale dell'assegno di mantenimento in sede civile sia intervenuta successivamente, posto che, in sede penalistica, va affermata l'irrilevanza condotte che si rivelino assolutamente inidonee a offendere il bene giuridico tutelato dalla norma sanzionatoria, rivelandosi così in radice inoffensive rispetto a esso.
Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Minore età del figlio - Stato di bisogno - Sussistenza - Presunzione - Natura - Superamento - Indicazione. (Cp, articolo 570, comma 2, n. 2)
Nella violazione degli obblighi di assistenza familiare, incriminata dall'articolo 570, comma 2, n. 2 Cp, la minore età del figlio, che di norma non è titolare di un reddito personale né è in grado di produrlo autonomamente, costituisce una condizione soggettiva di stato di bisogno: tale presunzione ha carattere oggettivo e può essere superata dall'interessato mediante prova liberatoria la quale, però, non può consistere nella circostanza che l'altro genitore o terzi provvedano ad assicurare i mezzi di sussistenza al minore, ma necessita della dimostrazione che, per le floride risorse economiche dell'altro genitore, sia garantito non solo il semplice mantenimento del minore, bensì il benessere e l'agiatezza della prole, superando la soglia dell'approvvigionamento dei soli mezzi di sussistenza, posto che il delitto è integrato anche se l'altro genitore provvede in via sussidiaria a soddisfare i bisogni della prole e l'eventuale convincimento del genitore inadempiente di non essere tenuto all'assolvimento del suo primario dovere non integra un'ipotesi di ignoranza scusabile della legge penale.
REATI CONTRO LA PERSONA
Delitto di minacce - Elemento materiale - Contenuto - Capacità intimidatoria - Valutazione ex ante - Necessità. (Cp, articolo 612)
L'articolo 612 Cp sanzionando "chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno", individua quale elemento materiale del reato la prospettazione, da parte dell'agente e con qualsiasi modalità, di un male ingiusto, futuro o prossimo, nei confronti di una persona che può essere sia il soggetto che riceve la minaccia, sia un soggetto a lui legato da specifici rapporti affettivi o di parentela: l'elemento essenziale del fatto tipico è quindi la capacità intimidatoria della condotta, la quale deve essere accertata secondo una valutazione ex ante, che tenga conto sia della concreta potenzialità del male paventato a turbare la tranquillità del soggetto passivo, sia di tutte le circostanze del caso concreto e, dunque, della provenienza della frase o del gesto minaccioso, delle caratteristiche personali della vittima, del contesto specifico nel quale la condotta matura.
Violenza privata - Parcheggio dell'autovettura con modalità tali da ostacolare il passaggio della persona offesa - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articolo 610)
Integra il delitto di violenza privata la condotta di colui che parcheggi la propria autovettura in modo tale da bloccare il passaggio, impedendo l'accesso alla persona offesa, sul rilievo per cui il requisito della violenza, richiesto dall'articolo 610 Cp, si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l'offeso della libertà di determinazione e di azione.
REATO
Delitti contro la fede pubblica - Creazione e utilizzo di immagine e nome altrui su social network - Sostituzione di persona - Reato - Configurabilità. (Cp, articolo 494)
Integra il delitto di sostituzione di persona, di cui all'articolo 494 Cp, la condotta di colui che crea ed utilizza un profilo su social network, utilizzando abusivamente l'immagine o il nome di una persona del tutto inconsapevole o la creazione di profili su social network o siti web utilizzando nominativi di fantasia ma inserendo fotografie della vittima.


