PROCESSO PENALE
Causa estintiva - Sentenza di assoluzione - Obbligo di proscioglimento nel merito - Condizioni - Fattispecie. (Cpp, articolo 129)
In tema di processo penale, in presenza di una causa estintiva del reato (nella specie, la prescrizione del reato), il giudice è comunque tenuto a pronunciare sentenza di assoluzione nel merito qualora dagli atti emerga con evidenza che il fatto non sussiste, che l'imputato non lo ha commesso ovvero che il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'articolo 129, comma 2, Cpp.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Appropriazione indebita - Spese non autorizzate - Incriminabilità - Esclusione - Condotta di appropriazione in danno di ente - Prova - Indicazione . (Cp, articolo 646)
Il delitto di appropriazione indebita non sanziona la "spesa non autorizzata" in quanto tale ma la condotta di appropriazione, che nel caso di condotta in danno di un ente, richiede la prova che il denaro sia stato sottratto alla funzione dell'ente per essere stabilmente destinato a fini estranei.
Insolvenza fraudolenta - Elemento soggettivo - Dolo specifico - Intento di non adempiere l'obbligazione - Consapevole dissimulazione dello stato di insolvenza - Necessità - Prova - Indicazione. (Cp, articolo 641)
L'insolvenza fraudolenta è un reato che presuppone un dolo specifico qualificato, in quanto richiede che l'agente, già al momento dell'assunzione dell'obbligazione, abbia maturato l'intento di non adempiere e che tale intento si accompagni alla consapevole dissimulazione di uno stato di insolvenza, mantenendo il creditore all'oscuro di una situazione incompatibile con l'adempimento; la prova del preordinato proposito di non adempiere può essere desunta anche da elementi indiziari tratti dal contesto dell'azione e dal comportamento successivo dell'agente, ma non può essere ricavata esclusivamente dal mero inadempimento, che costituisce un indice equivoco, compatibile anche con situazioni di sopravvenuta difficoltà economica o gestionale.
Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche - Reato a consumazione prolungata - Reati plurimi - Distinzione - Conseguenze - Termine di prescrizione - Decorrenza - Indicazione. (Cp, articoli 157 e 640-bis)
Il delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ha natura di reato "a consumazione prolungata" quando le erogazioni pubbliche, a versamento rateizzato, siano riconducibili ad un originario ed unico comportamento fraudolento, mentre si configurano plurimi ed autonomi fatti di reato quando, per il conseguimento delle erogazioni successive alla prima, sia necessario il compimento di ulteriori attività fraudolente; ne consegue che, ai fini della prescrizione, nella prima ipotesi, il relativo termine decorre dalla percezione dell'ultima rata di finanziamento, mentre, nella seconda, dalla consumazione dei singoli fatti illeciti.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Maltrattamenti in famiglia - Inferiorità psicologica della vittima - Avvilimento generale - Sufficienza - Sporadiche reazioni vitali - Irrilevanza - Condotte vessatorie in danno reciprodo - Reato - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articolo 572)
In tema di maltrattamenti in famiglia, lo stato di inferiorità psicologica della vittima non deve necessariamente tradursi in una situazione di completo abbattimento, ma può consistere anche in un avvilimento generale conseguente alle vessazioni patite, non escludendo sporadiche reazioni vitali ed aggressive della vittima la sussistenza di uno stato di soggezione a fronte di soprusi abituali, posto che il reato è configurabile anche è configurabile anche nel caso in cui le condotte violente e vessatorie siano poste in essere dai familiari in danno reciproco gli uni degli altri, poiché l'articolo 572 Cp, non prevedendo spazi di impunità in relazione ad improprie forme di autotutela, non consente alcuna "compensazione" fra condotte penalmente rilevanti poste in essere vicendevolmente.
Maltrattamenti in famiglia - Nozione - Indicazione. (Cp, articolo 572)
Nella nozione di maltrattamenti rientrano invero i fatti lesivi della integrità fisica e del patrimonio morale del soggetto passivo che rendano abitualmente dolorose le relazioni familiari, in quanto determinativi di sofferenze morali, ovvero lesivi del decoro e della dignità della persona, ovvero, ancora, produttivi di sensazioni dolorose ancorchè tali da non lasciare traccia.
REATI CONTRO LA PERSONA
Adescamento di minori - Lusinga - Nozione - Indicazione. (Cp, articolo 609-undecies)
In tema di adescamento di minorenni, costituisce "lusinga" idonea a carpire la fiducia del minore qualsiasi allettamento - fatto di frasi adulatorie, parole amiche, promesse o finte attenzioni - con cui l'agente cerchi di attrarre la persona offesa al proprio volere, onde indurla a commettere uno dei reati indicati dall'articolo 609-undecies Cp.
Adescamento di minori - Reati sessuali - Rapporti - Indicazione. (Cp, articoli 56, 609-undecies)
In tema di reati sessuali, in forza della clausola di riserva prevista dall'articolo 609-undecies Cp, il reato di adescamento di minori si configura soltanto quando la condotta non integra gli estremi del reato-fine neanche nella forma tentata.
Atti persecutori - Elemento materiale - Prova - Contenuto - Indicazione . (Cp, articolo 612-bis)
Ai fini della configurabilità dell'elemento materiale del reato di atti persecutori, non è necessario che la vittima prospetti espressamente e descriva con esattezza uno o più degli eventi alternativi del delitto, potendo la prova di essi desumersi dal complesso degli elementi fattuali altrimenti acquisiti e dalla condotta stessa dell'agente.
Atti persecutori - Molestie private - Elementi distintivi - Individuazione. (Cp, articoli 612-bis e 660)
Il criterio distintivo tra il reato di atti persecutori e quello di cui all'articolo 660 Cp consiste nel diverso atteggiarsi delle conseguenze della condotta che, in entrambi i casi, può estrinsecarsi in varie forme di molestie, sicché si configura il delitto di cui all'articolo 612-bis Cp solo qualora le condotte molestatrici siano idonee a cagionare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia ovvero l'alterazione delle proprie abitudini di vita, mentre sussiste il reato di cui all'articolo 660 Cp ove le molestie si limitino ad infastidire la vittima del reato.
Diffamazione - A mezzo internet - Aggravante di cui all'articolo 595, comma 3, Cp - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articolo 595)
La diffusione del contenuto diffamatorio tramite Internet integra, inoltre, l'aggravante di cui all'articolo 595, comma 3, Cp, rientrando tra gli altri mezzi di pubblicità per la sua potenziale capacità di raggiungere un numero indeterminato o comunque apprezzabile di persone.
Diffamazione - Elemento soggettivo - Contenuto - Indicazione. (Cp, Articolo 595)
In tema di diffamazione, ai fini dell'integrazione dell'elemento soggettivo è sufficiente il dolo generico, ravvisabile nella consapevolezza dell'attitudine offensiva delle parole e delle espressioni utilizzate, avuto riguardo al contesto nel quale sono inserite.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dei privati - Indebita percezione di erogazioni pubbliche - Omessa comunicazione delle variazioni reddituali finalizzato all'ottenimento del reddito di cittadinanza - Concorso di reati - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articoli 316-ter; Dl n. 4/2019, articolo 7, comma 2; Legge n. 26/2019)
Sussiste concorso materiale di reati tra il delitto di indebita percezione di erogazioni pubbliche, di cui all'articolo 316-ter Cp e il delitto di omessa comunicazione delle variazioni reddituali o patrimoniali finalizzato all'ottenimento del reddito di cittadinanza, previsto dall'articolo 7, comma 2, Dl 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019 n. 26, trattandosi di incriminazioni poste a tutela di interessi diversi e che contemplano condotte ed eventi differenti, donde l'inconfigurabilità di un rapporto di specialità tra loro.


