EDILIZIA E URBANISTICA

Tribunale di Potenza, sezione penale, sentenza 18 febbraio 2026 n. 1234 - Giudice P. Cirillo

Reati edilizi - Confisca urbanistica - Causa estintiva - Ammissibilità - Condizioni. (Dpr n. 380/2001, articolo 44, comma 2; Cpp, articolo 129)

In tema di reati edilizi, la confisca urbanistica di cui all'articolo 44, comma 2, Dpr n. 380/2001 può essere disposta anche in presenza di una causa estintiva determinata dalla prescrizione del reato purché sia stata accertata la sussistenza della lottizzazione abusiva sotto il profilo oggettivo e soggettivo, nell'ambito di un giudizio che abbia assicurato il contraddittorio e la più ampia partecipazione degli interessati, fermo restando che, una volta intervenuta detta causa, il giudizio non può, in applicazione dell'articolo 129, comma 1, Cpp, proseguire al solo fine di compiere il predetto accertamento.

Tribunale di Potenza, sezione penale, sentenza 11 marzo 2026 n. 1266 - Giudice G. Battista

Reati edilizi - Lottizzazione abusiva - Trasformazione urbanistica del territorio in violazione delle prescrizioni - Opere autorizzate - Reato - Configurabilità - Autorizzazione amministrativa illegittima - Conseguenze - Disapplicazione. (Dpr 380/2001, articolo 44, lettera c)

Il reato di lottizzazione abusiva può essere integrato anche quando vengano realizzate opere per le quali sia stato rilasciato un provvedimento di autorizzazione, ove dette opere comportino una trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio in violazione delle prescrizioni espresse dagli strumenti urbanistici e delle leggi, restando a tale proposito indifferente se la violazione dipenda dalla carenza del necessario piano di lottizzazione o se piuttosto l'intervento risulti precluso in radice per le sue connotazioni obiettive, tali da porlo in contrasto con lo strumento generale di pianificazione, non modificabile da piani attuativi; e laddove il giudice penale rilevi che l'autorizzazione amministrativa risulta contrastante con previsioni di legge o di piano, al fine di ritenere configurabile il reato di lottizzazione abusiva non deve procedere alla disapplicazione del provvedimento amministrativo ma accertare l'abusività della lottizzazione prescindendo da qualsiasi giudizio sulla legittimità del provvedimento.

Tribunale di Potenza, sezione penale, sentenza 18 febbraio 2026 n. 1234 - Giudice P. Cirillo

Reati sismici - Rilascio di permesso in sanatoria - Estinzione - Esclusione. (Dpr n. 380/2001, articoli 36 e 95)

In tema di reati sismici, il rilascio del permesso in sanatoria ex articolo 36 Dpr n. 380/2001 estingue i reati contravvenzionali previsti dalle norme edilizio-urbanistiche ma non quelli relativi a violazioni della normativa in materia di costruzioni in zona sismica, in materia di opere in conglomerato cementizio, sanzionati dall'articolo 95 Dpr n. 380/2001.

REATI CONTRO LA PERSONA

Corte d'appello di Bari, sezione II penale, sentenza 16 18 maggio 2026 n. 773 - Pres. O. Gozzo; est. G. Marseglia

Atti persecutori - Molestie private - Distinzione - Indicazione . (Cp, articoli 612-bis e 660)

La distinzione tra il delitto di atti persecutori, di cui all'articolo 612-bis Cp, e la contravvenzione di molestie private, di cui all'articolo 660 CP, consiste nelle diverse conseguenze della condotta sulla vittima che, in entrambi i casi, può estrinsecarsi in varie forme di molestie; si configura il primo delitto solo qualora le condotte molestatrici siano idonee a cagionare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia ovvero l'alterazione delle proprie abitudini di vita (Fattispecie in cui le condotte si sono concretizzate in una indebita ingerenza od interferenza, immediata o mediata, nella vita privata e di relazione della vittima, attraverso la creazione di un clima intimidatorio ed ostile idoneo a comprometterne la serenità e la libertà psichica).

Corte d'appello di Bari, sezione II penale, sentenza 27 aprile 2026 n. 374 - Pres. L. Gadaleta; est. G. Marseglia

Sequestro di persona - Lesioni personali - Concorso - Condizioni. (Cp, articoli 582 e 630)

Il delitto di sequestro di persona concorre con quelli di lesioni personali e minacce quando la privazione della libertà abbia una durata apprezzabile che vada al di là della subitaneità e fulmineità di un singolo atto e abbia uno sviluppo nel tempo, articolandosi in varie, e distinte azioni durante le quali permanga l'impossibilità della parte lesa di sottrarsi all'azione lesiva o minatoria.

REATO

Corte d'appello di Bari, sezione III penale, sentenza 15-25 maggio 2026 n. 2234 - Pres. A. Blattmann D'Amelj; rel. D. Staffieri

Delitti contro la fede pubblica - Delitto di false dichiarazioni finalizzate a ottenere il reddito di cittadinanza - Omessa indicazione delle vincite di giorno - Reato - Configurabilità - Ragioni. (Dl n. 4/2019, articolo 4; Legge n. 26/2019)

Sussiste il reato di false indicazioni finalizzate all'ottenimento del reddito di cittadinanza, di cui all'articolo 7, comma 1, Dl n. 4/2019, convertito, con modificazioni, in legge n. 26/2019, qualora l'istante ometta di comunicare la variazione reddituale derivante dalla vincita lorda derivante da giochi on line che, seppur non debba essere indicata nella dichiarazione annuale ai fini delle imposte dirette, è rilevante ai fini della concessione o meno del beneficio, atteso che incide sul valore del reddito familiare.

Corte d'appello di Bari, sezione III penale, sentenza 28 aprile 2026 n. 999 - Pres. A. Blattmann D'Amelj

Delitti contro la fede pubblica - Falso nummario - Contraffazione - Grossolanità - Reato impossibile - Condizioni. (Cp, articoli 49 e 455)

In tema di falso nummario la grossolanità della contraffazione che dà luogo al reato impossibile si verifica solo quando il falso sia riconoscibile ictu oculi da qualsiasi persona di comune discernimento ed avvedutezza, tenuto conto non solo delle caratteristiche oggettive della banconota ma altresì del suo normale uso e delle modalità e circostanze del suo scambio.

Corte d'appello di Bari, sezione I penale, sentenza 24 aprile 2026 n. 1956 - Pres. L. De Palo; est. L. Cappitelli

Delitti contro l'incolumità pubblica - Danneggiamento seguito di incendio - Pericolo di incendio - Natura - Condizione obiettiva di punibilità - Sussistenza - Elemento soggettivo - Indicazione - Dolo specifico - Funzione distintiva - Indicazione. (Cp, articoli 423 e 424)

Nel delitto di danneggiamento seguito da incendio, di cui all'articolo 424 Cp, il pericolo di incendio costituisce condizione oggettiva di punibilità sicché non interferisce con gli elementi essenziali in cui si struttura il fatto di reato, mentre l'elemento soggettivo è integrato sia dal dolo generico, consistente nell'intenzione di appiccare il fuoco nella consapevolezza di agire contro legittimi interessi altrui, sia dal dolo specifico, consistente nella finalità esclusiva di danneggiare la cosa altrui; finalità che integra l'elemento distintivo con il più grave delitto di incendio disciplinato dall'articolo 423 Cp.

Corte d'appello di Bari, sezione II penale, sentenza 19 maggio 2026 n. 1186 - Pres. O. Gozzo; est. M.C. Mattei

Legislazione speciale - Delitto di mancato versamento di ritenute INPS - Elemento soggettivo - Contenuto - Crisi economica - Rilevanza - Esclusione. (Dl n. 463/1983, articolo 2, comma 1-bis)

Il delitto di cui all'articolo 2, comma 1-bis, Dl n. 463/1983 richiede, dal punto di vista dell'elemento soggettivo, il dolo generico e sia conseguentemente integrato al solo ricorrere della consapevole scelta da parte dell'agente di omettere i versamenti dovuti all'INPS, essendo è irrilevante la circostanza che il datore di lavoro versi in una fase di criticità economica ovvero di insolvenza, ricorre in ogni caso il dolo generico in Capo al medesimo, poiché è onere di quest'ultimo ripartire le proprie risorse al fine di corrispondere le retribuzioni ai lavoratori dipendenti e, contestualmente, adempiere all'obbligo di versamento delle ritenute.

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