REATI CONTRO LA PERSONA
Minaccia - Elemento oggettivo - Serietà - Necessità - Idoneità ad incidere sulla libertà morale della vittima - Sufficienza - Realizzazione del male prospettato - Necessità - Esclusione - Reciprocità della causa dell'intimidazione - Conseguenze - Ingiustizia del danno - Indicazione. (Cp, articolo 612)
Per la configurabilità del delitto di minaccia, la condotta dell'agente - che deve essere caratterizzata dalla serietà, intesa come concreta e credibile prospettazione di un male ingiusto, anche se destinato a realizzarsi in un momento successivo e non necessariamente nell'immediatezza - deve essere idonea ad incidere sulla libertà morale della persona offesa, mentre è del tutto irrilevante che il male prospettato si realizzi ovvero che produca un'effettiva intimidazione nel soggetto passivo; l'eventuale reciprocità della causa dell'intimidazione non rende automaticamente giusto il danno preannunciato, danno che a prescindere dal motivo dell'azione, non può mai essere considerato giusto quando la minaccia di cagionarlo non rappresenta il mezzo necessario per evitare la lesione di un interesse materiale o morale posto in pericolo dalla persona offesa.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Dei privati - Oltraggio a pubblico ufficiale - Presenza di almeno due persone estranee alla Pa - Necessità. (Cp, articolo 341-bis)
L'oltraggio a pubblico ufficiale richiede che le espressioni ingiuriose ed offensive nei confronti del pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni siano pronunciate alla presenza di almeno due persone estranee alla pubblica amministrazione, ovvero da soggetti che, pur qualificati come pubblici ufficiali, assistano ai fatti senza essere presenti per lo stesso specifico motivo d'ufficio.
Dei privati - Resistenza a pubblico ufficiale - Atto d'ufficio - Nozione - Indicazione - Attività di riportare alla calma i presenti - Inclusione - Contemporaneità tra la resistenza e l'atto - Necessità - Ambito. (Cp, articolo 337)
Ai fini della configurabilità del reato di resistenza a pubblico ufficiale per opporsi allo stesso mentre compie un atto d'ufficio, quest'ultima nozione di "atto d'ufficio" comprende una vasta gamma di comportamenti umani, effettivamente o potenzialmente riconducibili all'incarico del pubblico ufficiale, tra i quali può essere compresa anche l'attività del riportare la calma tra i presenti, attesa la funzione di controllo dell'ordine pubblico di cui sono ordinariamente investite le forze dell'ordine; inoltre, l'inciso "mentre compie l'atto del suo ufficio" presuppone una contemporaneità tra la resistenza e l'atto che, tuttavia, non si esaurisce nell'istante in cui quest'ultimo si perfeziona, ma ricomprende necessariamente anche le fasi immediatamente precedenti e successive, purché direttamente funzionali alla completezza dello stesso.
Interruzione di pubblico servizio - Apprezzabile alterazione dell'ordinario funzionamento delle attività d'ufficio - Necessità. (Cp, articolo 340)
Sussiste il reato di interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità qualora una condotta gravemente perturbatrice, aggressiva o minacciosa, determini una temporanea ma apprezzabile alterazione del regolare ed ordinario funzionamento delle attività dell'ufficio o della struttura pubblica.
REATO
Contravvenzioni - Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e trattenimento - Reato di cui all'articolo 681 Cp - Attività di trattenimento - Prevalenza rispetto alla somministrazione di cibi e bevande - Necessità - Conseguenze - Diffusione della musica - Sufficienza - Esclusione. (Cp, articolo 681; Tulps, articoli 68 e 80)
In tema di disciplina del pubblico spettacolo, prevista dagli articoli 68 e 80 Tulps, per l'apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento, punita a titolo contravvenzionale dall'art. 681 Cp, è necessario verificare in concreto se l'attività di intrattenimento abbia carattere autonomo e prevalente rispetto alla somministrazione di cibi e bevande, ovvero sia dotata di quegli elementi organizzativi e funzionali idonei a trasformare il pubblico esercizio in luogo destinato allo spettacolo, con la conseguenza che in assenza di tali caratteristiche, la semplice diffusione di musica, anche mediante un dj, non è di per sé sufficiente a integrare una attività di pubblico spettacolo, ma resta, invece, una semplice attività musicale ancillare e di servizio rispetto a quella primaria di somministrazione di cibi e bevande in assenza di indici sintomatici quali il pagamento di un biglietto all'ingresso, la maggiorazione del costo della consumazione o l'utilizzo di apparecchiature tecniche particolarmente complesse.
Contravvenzioni - Disturbo delle occupazioni - Mancato impedimento di schiamazzi provocati da avventori di un bar - Reato - Configurabilità - Ragioni. (Cp, articolo 659)
Risponde del reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, di cui all'articolo 659 Cp, il gestore di un bar che non impedisca i continui schiamazzi provocati dagli avventori in sosta davanti al locale anche nelle ore notturne, posto che gli è imposto l'obbligo giuridico di controllare, anche con ricorso allo ius excludendi o all'Autorità, che la frequenza del locale da parte degli utenti non sfoci in condotte contrastanti con le norme poste a tutela dell'ordine e della tranquillità pubblica.
Delitti - Contro la fede pubblica - False dichiarazioni volte al conseguimento del reddito di cittadinanza - Truffa aggravata - Esclusione - Indebita percezione di erogazioni pubbliche - Esclusione - Reato di cui all'articolo 7 Dl n. 4/2019 - Configurabilità - Ragioni - Fattispecie. (Cp, articoli 316-ter e 640-bis; Dl n. 4/2019, articolo 7; Legge n. 26/2019, articolo 1)
Le omesse o false informazioni contenute nell'autodichiarazione volte al conseguimento del reddito di cittadinanza integrano la fattispecie prevista dall'articolo 7 Dl n. 4/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26/2019, e non quelli di truffa aggravata ex articolo 640-bis Cp o di indebita percezione di erogazioni pubbliche di cui all'articolo 316-ter Cp; ciò in quanto il beneficio è funzionale a fornire uno strumento di sostegno alle famiglie in difficoltà, e non un supporto agli operatori economici, la cui finalità non è meramente assistenziale, ma coincide con il perseguimento di diversi e più articolati obiettivi di politica attiva del lavoro e di integrazione sociale. (Fattispecie relativa a falsa dichiarazione di residenza nel territorio nazionale da almeno cinque anni).
Delitti - Contro la fede pubblica - Indebito utilizzo o falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti - In danno di persona giuridica - Operazioni funzionali al perseguimento dello scopo sociale - Conseguenze - Reato - Esclusione - Condizioni. (Cp, articolo 493-ter)
In tema di indebito utilizzo o falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, di cui all'articolo 493-ter Cp, in danno di persona giuridica, il reato non è configurabile nel caso in cui non vi sia la prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, dell'inconsapevolezza o della mancata autorizzazione del titolare, e nel caso in cui le operazioni eseguite mediante lo strumento di pagamento risultino riconducibili all'attività e funzionali al perseguimento dello scopo sociale della società, se non vi è prova che tali operazioni siano state eseguite perseguendo un interesse esclusivamente proprio degli imputati o di escludere, al di là di ogni ragionevole dubbio, che le operazioni siano state effettuate nell'interesse del querelante.
Delitti contro l'amministrazione della giustizia - Evasione - Dagli arresti domiciliari - Elemento soggettivo - Dolo generico - Sufficienza - Contenuto - Indicazione. (Cp, articolo 385; Cpp, articolo 284)
In tema di delitti contro l'amministrazione della giustizia, nel reato di evasione dagli arresti domiciliari di cui all'articolo 385 Cp, sotto il profilo soggettivo, il dolo è generico, essendo sufficiente che la condotta di uscita o intempestivo rientro (id est evasione) dell'imputato dal o nel suo domicilio sia sorretta dalla consapevolezza di fruire di una libertà di movimento spazio-temporale che gli è preclusa, senza la prescritta autorizzazione, dalla corretta esecuzione della misura domiciliare.


