AMBIENTE E TERRITORIO
Rifiuti e residui - Gestione di rifiuti non autorizzata - Mera modifica successoria - Configurabilità. (Cp, articolo 2, comma 4; Dlgs 152/2006, articolo 256)
La condotta di gestione di rifiuti non autorizzata, di cui all'articolo 256 Dlgs n. 152/2006, in esito alla legge n. 147/2025, di conversione, con modifiche, del Dl n. 117/2025, ha mantenuto la rilevanza penale anche se ha mutato natura, da contravvenzionale e delittuosa, con conseguente applicazione rispetto ai fatti pregressi, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, Cp, della lex mitior costituita dalla precedente cornice edittale.
INTERNET E INFORMATICA
Frode informatica - Truffa - Elementi distintivi - Indicazione. (Cp, articoli 640 e 640-ter)
In tema di reati informatici, l'elemento distintivo della frode informatica, rispetto alla comune truffa è costituito dalla condotta manipolativa non già della volontà della persona offesa bensì di un sistema informatico, nel quale l'autore si introduce per perseguire un profitto indebito, sicché mentre nel delitto di truffa la vittima viene indotta in errore per la conclusione di un atto negoziale di disposizione patrimoniale a sé pregiudizievole e che senza gli artifizi e i raggiri mai avrebbe concluso, nella frode informatica il soggetto attivo manipola gli strumenti di protezione di un sistema informatico.
Reati informatici- Frode informatica - Commissione online - Locus commissi delicti - Individuazione - Luogo di conseguimento dell'ingiusto profitto - Rilevanza - Fattispecie. (Cp, articolo 640-ter)
In materia di reati informatici, nella frode informatica commessa online, mediante illecita introduzione nell'home banking altrui, il locus commissi delicti va individuato nel luogo in cui l'agente consegue l'ingiusto profitto, ossia in cui è compiuto l'accredito patrimoniale (In applicazione del principio il Tribunale ha identificato il luogo del commesso reato in quello in cui è stato aperto il conto corrente bancario dell'agente).
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Appropriazione indebita - Elemento materiale - Condotta appropriativa - Indicazione - Elemento espropriativo e elemento impropriativo - Necessità. (Cp, articolo 646; Cc, articoli 1141 e 1164)
Il reato di appropriazione indebita è integrato dalla condotta di appropriazione, intesa quale "interversione del possesso" ai sensi degli articoli 1141 e 1164 Cc commissibile da colui che, possedendo la cosa mobile inizialmente per conto di altri, comincia a possederla per conto proprio animo domini, richiedendo l'elemento oggettivo del reato due diversi profili: uno negativo, definito "espropriativo", consistente nella definitiva esclusione del proprietario, ed uno positivo, definito "impropriativo", consistente nella creazione di un nuovo rapporto di fatto con l'oggetto materiale dell'azione.
Furto - Di energia elettrica - Aggravante della cosa destinata a pubblico servizio - Riferibilità al bene oggetto di furto - Necessità - Ragioni - Conseguenze - Procedibilità d'ufficio - Configurabilità. (Cp, articoli 624 e 625, n. 7)
In tema di furto di energia elettrica, ai fini della integrazione dell'aggravante prevista dall'articolo 625, comma 1, n. 7, Cp, la qualifica di cosa destinata al pubblico servizio deve essere riferita al bene oggetto del furto (nella specie l'energia elettrica) in quanto funzionalmente connesso all'erogazione del servizio pubblico, restando irrilevante il riferimento al misuratore dei consumi; ne consegue la procedibilità di ufficio del reato di sottrazione di energia elettrica.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Maltrattamenti in famiglia - Elemento soggettivo - Indicazione - Volontà unitaria e programmatica - Necessità. (Cp, articolo 572)
Nel delitto di maltrattamenti in famiglia ex articolo 572 Cp, l'elemento soggettivo consiste nel dolo generico, caratterizzato da una volontà maltrattante unitaria e programmatica, nel senso che funge da elemento unificatore della pluralità di atti lesivi della personalità della vittima, e si concretizza nell'inclinazione della volontà ad una condotta oppressiva e prevaricatoria che, nella reiterazione dei maltrattamenti, si va via via realizzando, in modo che il soggetto accetta di compiere le singole sopraffazioni con la consapevolezza di persistere in una attività illecita già posta in essere.
REATI CONTRO LA PERSONA
Impiego di minori nell'accattonaggio - Utilizzazione del minore di anni sedici o della persona non imputabile per mendicare - Tolleranza o agevolazione dell'accattonaggio da parte del soggetto esercente autorità, custodia o vigilanza - Reato di cui all'articolo 600-octies Cp - Configurabilità - Bene giuridico - Indicazione. (Cp, articolo 600-octies)
Il delitto di impiego di minori nell'accattonaggio previsto dall'articolo 600-octies Cp, il cui bene giuridico protetto è costituito dalla intangibilità della personalità del minore e non più dalla moralità pubblica, sussiste ogniqualvolta taluno si avvale per mendicare di una persona minore degli anni sedici o, comunque, non imputabile, ovvero permette che tale persona, ove sottoposta alla sua autorità o affidata alla sua custodia o vigilanza, mendichi, o che altri se ne avvalga per mendicare.
Lesioni personali - Malattia - Nozione - Individuazione. (Cp, articolo 582)
Ai fini della configurabilità del delitto di lesioni personali, rileva rientra nel concetto di malattia qualsiasi alterazione anatomica o funzionale dell'organismo, ancorché localizzata o circoscritta, di lieve entità e non influente sulle condizioni generali e le funzionalità della persona, che comporti un processo di reintegrazione, sia pure di breve durata. Corollario di questa tesi è che costituiscono malattia le ecchimosi, gli ematomi, il trauma contusivo e le contusioni in genere.
Minaccia - Aggravata - Gravità del male minacciato - Accertamento giudiziale - Contenuto. (Cp, articolo 612, comma 2)
Nel reato di minaccia, ai fini della sussistenza dell'aggravante di cui all'articolo 612, comma 2, Cp, la gravità del male minacciato va accertata avendo riguardo a tutte le modalità della condotta, in particolare al tenore delle espressioni verbali ed al contesto in cui si collocano, per verificare se, ed in quale grado, tali espressioni abbiano ingenerato timore o turbamento nella persona offesa
REATO
Reati contro la fede pubblica - False dichiarazioni reddituali finalizzate all'esenzione delle spese processuali in caso di soccombenza - Reato di cui all'articolo 483 Cp - Elemento materiale - Elemento soggettivo - Individuazione. ( Cp, articolo 483; Disposizioni di attuazione al Cpc, articolo 152; Dpr, n. 445/2000, articolo 76)
Ai fini della consumazione del reato di false dichiarazioni di cui all'articolo 483 Cp in relazione all'articolo 76 Dpr n. 445/2000 finalizzato all'ottenimento del beneficio dell'esenzione, in caso di soccombenza, dall'obbligo di pagamento delle spese processuali ai sensi dell'articolo 152 disposizioni di attuazione al Cpc, è sufficiente, ai fini dell'elemento materiale, la falsa attestazione in merito alle proprie effettive capacità reddituali e, quanto all'elemento soggettivo, il solo dolo generico, consistente nella mera consapevolezza della falsità e della idoneità della stessa a conseguire tale beneficio, senza che sia necessario che l'agente persegua lo scopo specifico di conseguire il gratuito patrocinio.
Reati contro l'incolumità pubblica - Danneggiamento seguito di incendio - Incendio - Distinzione - Indicazione - Scopo di danneggiamento della cosa propria o altrui - Necessità. (Cp, articolo 423 e 424)
In tema di danneggiamento seguito da incendio di cui all'articolo 424 Cp, la fattispecie incriminatrice ricorre quando l'agente appicchi il fuoco a cosa propria o altrui al solo scopo di danneggiarla e ne derivi un incendio, ovvero quantomeno un concreto pericolo di incendio, senza che la condotta assuma le caratteristiche di diffusività e incontrollabilità proprie della fattispecie più grave di cui all'articolo 423 Cp.


