Anche in assenza di sversamenti o contaminazioni accertate, il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi costituisce un reato punibile perché il pericolo per l’ambiente è insito nella condotta stessa. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con l’odierna sentenza n. 17657, rigettando il ricorso presentato da un amministratore di una società attiva nel settore dei trattamenti galvanici.

La vicenda nasce da un procedimento avviato a Bergamo per il deposito di circa 820 chilogrammi di fanghi e prodotti...

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