Che cosa può fare, in concreto, il legislatore delegato nella riscrittura della figura del giurista d'impresa? Secondo il presidente Giorgio Martellino, la risposta a questa domanda non passa attraverso una mera riproposizione di ruoli già noti, né tantomeno attraverso logiche di schieramento, ma richiede una piena valorizzazione della funzione di presidio del diritto che questi professionisti svolgono all'interno delle imprese italiane.

Il 16 agosto è entrata in vigore la legge 28 luglio 2026, n. 137, che delega il Governo a riscrivere entro sei mesi, dunque entro il 16 febbraio 2027, l'ordinamento della professione forense disegnato dalla legge 31 dicembre 2012, n. 247. Il dibattito si è concentrato su accesso, compensi, società tra avvocati, disciplina. Molto meno attenzione ha ricevuto un effetto che si proietta oltre il perimetro dell’avvocatura: quando cambia l'ordinamento forense, cambia anche il modo in cui il diritto viene...

Riproduzione riservata Ⓒ