Riuscirà la riforma forense a dare una risposta ai problemi strutturali della professione?Nell'articolo di apertura il tema viene affrontato dal professor Marcello Clarich.

IL TEMA DELLA SETTIMANA

Riuscirà la riforma forense a dare una risposta ai problemi strutturali della professione?

La risposta a questa domanda passa certamente dal decreto legislativo di riforma dell'ordinamento forense, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 2 ottobre scorso, su proposta del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ma incidono anche fattori di contesto esterni.

Il testo, attuativo della legge delega n. 137/2026, è ora all'esame delle Camere per i prescritti pareri, attesi entro trenta giorni; successivamente tornerà al Consiglio dei ministri per l'approvazione definitiva. Nell'articolo di apertura il tema viene affrontato dal professor Marcello Clarich.

Con lo schema di decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri all'inizio di ottobre la professione forense avrà un nuovo assetto.E ciò nell’obiettivo di rilanciare il ruolo e l’attività dell’avvocato in un contesto che presenta numerose sfide.

Il decreto che darà attuazione alla legge di delega 28 luglio 2026, n. 137 interviene infatti in una fase in cui la professione legale presenta criticità segnalate anche dai rapporti annuali della Cassa Forense e del Censis (per l'ultimo...

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