Movimento Forense esprime soddisfazione per l’accoglimento, da parte del Governo, dell’ordine del giorno volto a estendere la cosiddetta “rottamazione-quinquies” anche ai contributi dovuti alle Casse professionali, con particolare riferimento a Cassa Forense.
Nell’ambito dell’iter di conversione del Decreto Milleproroghe, su iniziativa del Presidente della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, si legge in una nota, il Governo ha infatti accolto l’ordine del giorno che impegna l’Esecutivo – compatibilmente con i saldi di finanza pubblica – a valutare l’estensione della disciplina della rottamazione-quinquies anche ai carichi affidati agli agenti della riscossione dagli enti previdenziali privatizzati.
L’articolo 1, comma 82, della Legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha introdotto la definizione agevolata dei debiti contributivi limitatamente a quelli dovuti all’INPS, escludendo i debiti nei confronti delle Casse privatizzate di cui ai decreti legislativi n. 509 del 1994 e n. 103 del 1996. Una scelta che si discosta dal modello già sperimentato con la “rottamazione-quater” (legge 29 dicembre 2022, n. 197), che consentiva invece l’adesione anche per i carichi delle Casse professionali, previa autonoma deliberazione dei singoli enti e nel pieno rispetto della loro autonomia finanziaria e gestionale.
Il Movimento Forense aveva sollecitato un intervento correttivo che riallineasse la disciplina vigente al precedente impianto normativo, prevedendo un’estensione meramente facoltativa anche alle Casse privatizzate, così da garantire pari opportunità ai professionisti iscritti e favorire la regolarizzazione contributiva senza incidere automaticamente sugli equilibri di bilancio degli enti.
Il Movimento Forense, tramite il proprio Ufficio Legislativo, ha elaborato e inviato lo scorso 16 febbraio, una proposta di emendamento alla “rottamazione quinquies” prevista dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026), già sottoposta alle forze politiche, per superare l’attuale esclusione dei debiti verso le Casse private – tra cui Cassa Forense – dalla definizione agevolata, limitata oggi ai soli contributi INPS e quindi fonte di disparità rispetto alla precedente rottamazione quater (Legge n. 197/2022).
L’accoglimento dell’ordine del giorno, conclude la nota di Mf, rappresenta un significativo segnale di attenzione istituzionale verso le istanze dell’Avvocatura.

