Il giudice è libero di interpretare le leggi, ma non può ignorarne il testo o fare errori evidenti senza spiegare il motivo della sua scelta. È quanto stabilito dalle Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 27782/26), che hanno accolto il ricorso del Ministero della Giustizia contro la decisione del Csm che aveva assolto un magistrato di sorveglianza.
La vicenda
Il caso riguarda...

