Con la disciplina contenuta negli articoli 12 e 13, è stato introdotto il cosiddetto "scudo penale", esteso a chiunque, e non solo agli operatori di polizia, con cui si vuole escludere il rischio di [indebite] iscrizioni a carico della persona che risulti avere agito, in modo evidente, in presenza di una causa di giustificazione.

Decreto legge 24 febbraio 2026 n. 23

Una delle novità più incisive dell'intervento in materia di sicurezza è quella [cfr. gli articoli 12 e 13] che interviene sulle attività di indagine dell'autorità giudiziaria, con particolare riguardo alle modalità di iscrizione della notizia di reato.

Per incrementare le tutele per i cittadini e anche per le forze di polizia [questo l'esplicito intendimento del Governo] si vuole limitare l’ambito della discrezionale valutazione del pubblico ministero in sede di iscrizione, prevedendo...

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