"Il protocollo d'Intesa con il Consiglio Nazionale Forense (Cnf) segna una nuova tappa per l'implementazione dei servizi di inPA, il nuovo Portale nazionale del reclutamento. Ringrazio la presidente Maria Masi per la disponibilità a collaborare attivamente alla nostra iniziativa a sostegno della efficace realizzazione del Pnrr, coinvolgendo la platea potenziale degli iscritti. Gli avvocati italiani sono un patrimonio prezioso e voglio chiedere a ognuno di loro, ai più giovani come ai più esperti, di accettare la sfida del rilancio del Paese e di mettersi al servizio della realizzazione degli obiettivi contenuti nel Recovery Plan". Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in occasione della firma del protocollo d'intesa con il Consiglio Nazionale Forense, oggi a Palazzo Vidoni.
Il Protocollo Cnf - Funzione pubblica
"Contribuire mettendo a disposizione ruolo e competenze degli avvocati alla buona riuscita dei progetti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza – ha affermato la presidente facente funzioni del Cnf, Maria Masi - è un'opportunità importante per il Paese, per i professionisti e anche per la classe forense. Obiettivo del protocollo è di consentire e agevolare il conferimento di incarichi professionali agli avvocati all'interno della Pubblica amministrazione con l'individuazione di competenze specifiche necessarie alla realizzazione dei progetti del Pnrr. Con questo accordo il Consiglio Nazionale Forense si impegna, inoltre, a promuovere presso i Consigli degli Ordini degli avvocati il flusso informativo delle occasioni di accesso e selezione, oltre che di monitoraggio, anche attraverso l'integrazione delle banche dati per l'incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico".
La Presidente Masi ha poi aggiunto che la firma del protocollo "è stata anche l'occasione utile per anticipare al ministro Brunetta, che ha mostrato ampia disponibilità sul tema, alcuni elementi di criticità per l'avvocatura contenuti nell'articolo 27 del decreto legge sull'attuazione del Pnrr, licenziato pochi giorni fa dal Consiglio dei ministri e non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale". "Criticità – prosegue Masi - ancorate ai valori di indipendenza e autonomia che regolamentano l'esercizio della professione forense e che saranno evidenziate in una nota congiunta realizzata con l'Organismo congressuale forense (Ocf) e Cassa forense e formalizzate in una proposta di modifica dell'articolo 27 del decreto legge».
Il protocollo impegna le parti a collaborare attivamente dal punto di vista tecnico e organizzativo per incrementare le opportunità professionali per gli iscritti al Portale del reclutamento "inPA", il nuovo spazio digitale dedicato al lavoro pubblico, realizzato dal Dipartimento della Funzione pubblica in collaborazione con Almaviva. L'obiettivo principale è individuare e coinvolgere il maggior numero possibile di professionalità e alte specializzazioni nelle procedure indette dalle pubbliche amministrazioni per la selezione del personale necessario alla realizzazione dei progetti del Pnrr.

