“Il decreto legge Giustizia varato dall’esecutivo definisce in modo perentorio e preciso i compiti degli addetti all’Ufficio per il processo. Questi funzionari opereranno in via ordinaria in diretta collaborazione con i magistrati, salvo casi di urgente e comprovata necessità. La norma tutela così le professionalità maturate grazie a questo fondamentale presidio del PNRR, garantendo la riduzione dei tempi della giustizia e l’innalzamento qualitativo del lavoro giudiziario. Novità importanti riguardano anche il personale non stabilizzato o che non supererà la prova attitudinale. Per loro è prevista una proroga di tre mesi e saranno destinati alle sezioni specializzate per l’immigrazione, consentendo di velocizzare le procedure e smaltire un carico di lavoro particolarmente gravoso. La prospettiva futura resta comunque la loro stabilizzazione nel tempo”. Così il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.
Il provvedimento è stato accolto con favore dal presidente dell’Anm Giuseppe Tango. “Avevamo chiesto la stabilizzazione o quanto meno la proroga degli addetti all’ufficio per il processo sentire che verranno prorogati e si spera addirittura stabilizzati va incontro assolutamente alle nostre proposte. Raccogliamo con positività questo riscontro”. Tango ha poi aggiunto: “Aspettiamo il testo ma le parole sono molto confortanti”. Sul rinvio dell’entrata in vigore della riforma del gip collegiale Tango è tornato a sottolineare la posizione della magistratura secondo la quale al momento “le piante organiche vigenti sono inadeguate
Botta e risposta invece sul tema del correntismo e della responsabilità civile dei magistrati. “Ci fate una una proposta vostra? Sarei desideroso di avere dall’Anm una proposta non solo sull’efficienza ma su un tema reciprocamente scomodo”, ha sottolineato Sisto chiedendo a Tango: “Siete disposti a discutere di responsabilità civile per renderla più effettiva?”. Tango, che aveva già sottolineato “tutto l’interesse perché le dinamiche delle degenerazioni correntizie siano superate”, ha osservato: “Non capisco come il correntismo si leghi al tema della responsabilità civile”. Quest’ultima “esiste e oggi il magistrato in caso di dolo o colpa grave paga”, ha continuato Tango ha affermato che i magistrati sono “pronti a valutare” un eventuale testo “ma oggi la legge attuale per noi gia’ registra un contemperamento di interessi accettabile”.

