Il capitano del natante che salva dei migranti in mare alla deriva non commette reato per il solo fatto che lo sbarco in terra italiana non sia - rispetto al punto del salvataggio - il porto sicuro “più vicino”. Va, infatti, provato non solo oggettivamente, ma soprattutto soggettivamente la volontaria commissione del reato di favoreggiamento dell’ingresso illegale in Italia.
Così la Corte di cassazione - con la sentenza n. 32090/2026 - ha annullato la condanna di due cittadini turchi...

