La configurabilità del delitto di atti persecutori richiede che la reiterazione di condotte moleste o minacciose sia concretamente idonea a provocare uno degli eventi tipici, come un grave e perdurante stato di ansia o paura oppure un significativo mutamento delle abitudini di vita, eventi che possono essere accertati anche sulla base di elementi oggettivi e comportamentali. La Corte chiarisce, con sentenza 12362 del 2026, che la rivendicazione di un diritto reale non attenua condotte vessatorie ...
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