Il delitto di atti persecutori, altrimenti detto reato di stalking, è procedibile d’ufficio quando è connesso a un reato procedibile d’ufficio, come la violazione del divieto di avvicinamento. Tale connessione può essere sia processuale che materiale, comportando una necessaria interferenza fattuale e investigativa. In questi casi, la remissione di querela per il reato di stalking non è ammessa. La Corte di Cassazione, con sentenza 7706 del 2026, ha richiamato l’articolo 612-bis del codice penale...

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