Sottolinea il Tribunale di Ivrea (sentenza 1° luglio 2026 n. 1019) la parte che contesti l’autenticità di un testamento olografo (cioè, “scritto per intero” cosicché per aversi un valido testamento di tal fatta è necessario che l’autore lo abbia redatto per intero di proprio pugno, apponendovi data e firma, senza sussidio di mezzi meccanici o interventi della mano di altra persona) deve proporre domanda di accertamento negativo della provenienza della scrittura, gravando su di essa l’onere della ...
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