Secondo la Corte d’Appello di Napoli (sezione VI, 13 luglio 2026 n. 5353) per distinguere lo jus sepulchri “iure sanguinis” da quello “iure successionis” occorre interpretare la volontà del fondatore del sepolcro al momento della fondazione, essendo indifferenti le successive vicende della proprietà dell’edificio nella sua materialità e, in difetto di disposizione contraria, ritenere la volontà di destinazione del sepolcro sibi familaeque suae.
Sepolcro ereditario
Nel sepolcro ereditario lo jus sepulchri si trasmette...

