Domestico o da lavoro o da compagnia, non conta: l’animale, quale essere vivente, è titolare di una tutela che si misura sulla sua sofferenza concreta. In queste coordinate si colloca la Corte di cassazione penale con la sentenza n. 1918/2026, che chiarisce come la detenzione incompatibile con la natura dell’animale integri illecito penale non solo quando sfoci in una patologia accertabile, ma anche quando produca meri patimenti, desumibili dalle modalità di custodia e dai segni comportamentali di...
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