"Indipendenza qualità e tempestività della Giustizia tributaria, informata ai principi del giusto processo e di un ordinamento giudiziario basato sulla indipendenza e la professionalizzazione del giudice tributario, sono i pilastri della Riforma che da anni l'avvocatura tributaria dell'Uncat perora. Aver ascoltato oggi, dalle voci dei responsabili istituzionali in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario tributario 2022, questi stessi principi come ispiratori dei prossimi interventi di Governo e Parlamento infonde fiducia, al netto dell'intervento in concreto che non è ancora dato conoscere". È positivo il bilancio tracciato dall'Unione Nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi sulla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario.
L'unica nota polemica è interna all'avvocatura. I tributaristi per prima cosa rilevano che, nonostante i dati sul recupero di efficienza delle commissioni tributarie anche tramite il Processo telematico e le udienze da remoto, la situazione che vive l'Avvocatura non è "così efficiente e soddisfacente come viene rappresentata. Così come l'esperienza della qualità delle decisioni, molto variegata sul territorio nazionale".
Ragione per cui, si legge nel comunicato stampa, "Uncat avrebbe voluto ascoltare una voce più marcata da parte dell'Avvocatura istituzionale, che ha ritenuto inspiegabilmente di assumere una posizione sulla riforma della giustizia tributaria in controtendenza rispetto al comune orientamento emerso ancora una volta oggi".
Per il resto i tributaristi plaudono alla "conferma" dell'intenzione politica di riconoscere: l'alto valore democratico di una attuazione bilanciata dall'articolo 53 della Costituzione; l'impatto che il contenzioso tributario ha sull'economia del Paese; la necessità di avere una legislazione tributaria chiara e trasparente; l'equiparazione alle altre giurisdizioni; l'istituzione di una categoria di giudici tributari professionali, assunti per concorso, indipendenti e a tempo pieno; la previsione di una norma transitoria che traghetti il sistema dalla onorarietà alla professionalizzazione.
Tutte prese d'atto che Uncat, conclude la nota, accoglie con sollievo, unitamente alle proposte della Ministra della Giustizia Marta Cartabia, che ha ribadito fermamente il principio dell'accesso al giudizio di Cassazione, ha condiviso la proposta di rinvio pregiudiziale e di intervento del pm nell'interesse della legge.

