Quali questioni emergono dopo la sentenza n. 8630/2026 della Cassazione? E, ancora, quali profili non emersi cela l'estensione operata dai Supremi giudici a tutte le categorie di danno della Tun Nazionale? A queste domande cerca di rispondere l'approfondimento sul danno non patrimoniale curato da Alberto Cisterna, che per anni ha seguito la predisposizione delle tabelle pretorie elaborate nella Capitale. Secondo l'Autore, la sentenza n. 8630/2026 non prende in considerazione uno dei temi più controversi della pronuncia: gli scostamenti negativi della Tun rispetto ai sistemi pretori.
La storia delle Tabelle pretorie per la liquidazione del danno non patrimoniale sembra giunta al capolinea. Almeno per la parte riguardante la liquidazione delle macrolesioni, ossia dei danni di maggiore entità, quelli che oscillano tra il 10 e il 100% dell'integrità psicofisica del danneggiato, e che sono regolate dall'articolo 138 del codice delle assicurazioni.
Microlesioni e il percorso di maturazione dei valori
La parabola delle microlesioni e delle relative Tabelle, previste dall'articolo 5, comma 2, della legge 57/2001, è invece giunta...


