È online sul sito di Cassa Forense la seconda edizione del “Vademecum fiscale per gli avvocati”. Lo rende noto lo stesso ente previdenziale su Cfnews.it in un articolo a firma di Giancarlo Renzetti.
Il vademecum 2026, realizzato da Cassa Forense in collaborazione con Uncat, aggiorna gli adempimenti alla luce della riforma fiscale e si propone come strumento operativo per orientare i professionisti nei cambiamenti che incidono sulla gestione quotidiana dello studio legale.
Le novità della seconda edizione
Le principali innovazioni riguardano, spiega la Cassa: il regime fiscale del conferimento dello studio legale alla società tra avvocati (Sta); la rottamazione-quinquies; le modifiche in materia di concordato preventivo biennale; la sospensione degli adempimenti tributari per conto dell’assistito in caso di malattia del professionista.
Particolare attenzione è dedicata anche ai diversi status fiscali dell’avvocato – regime forfetario, regime ordinario, forme aggregate tradizionali e innovative – con un focus specifico sul regime di malattia e sulle tutele per le avvocate.
Una guida aggiornata
Nella prefazione si legge che il “Vademecum fiscale per avvocati – seconda edizione 2026” costituisce un punto di riferimento essenziale per la comprensione e l’applicazione della normativa tributaria nella professione forense.
Il contesto è segnato dalla legge delega n. 111/2023 e dai numerosi decreti legislativi attuativi, con l’introduzione di testi unici destinati a entrare in vigore dal 2027. Un processo di riordino che incide profondamente sull’ordinamento tributario e sulla giustizia tributaria.
Nell’introduzione, il Presidente di Uncat, Gianni Di Matteo, sottolinea come questa seconda edizione aggiunga un obiettivo decisivo: aiutare gli avvocati a orientarsi nella riforma fiscale, in un sistema in profonda trasformazione.
Il Vademecum si propone così come strumento tecnico e necessario “per orientarsi con consapevolezza nel complesso panorama tributario, garantendo il rispetto degli obblighi fiscali e l’ottimizzazione delle scelte professionali”

