Professione e Mercato

Verso il Congresso Nazionale Forense: le mozioni del Movimento Forense e del Patto per l'Avvocatura

In breve

L'Avvocatura italiana sta per celebrare la sessione ulteriore del Congresso Nazionale Forense: la massima assise si riunirà venerdì 23 e sabato 24 luglio a Roma, presso l'Ergife Palace, con tanti temi all'ordine del giorno.

"Occorre intervenire sulla disciplina della professione, a tutto campo, ragionando insieme sia sulla riforma della giustizia avviata dal Governo, nell'ambito del PNRR, sia sul futuro del settore legale - commenta l'avv. Antonino La Lumia, Presidente del Movimento Forense e delegato del foro di Milano, del quale è anche Consigliere dell'Ordine - Il periodo storico è molto complicato, soprattutto a causa della pandemia. Anche gli avvocati sono stati toccati pesantemente e dobbiamo ripartire con rinnovato slancio, con tanta fiducia nei giovani e nelle nuove competenze".

Saranno presenti al Congresso anche i componenti del Patto per l'Avvocatura, realtà nata poco meno di due mesi fa, dopo aver condiviso un manifesto valoriale, con l'obiettivo di mettere insieme le varie idee e sensibilità del mondo forense, lavorando per trovare una sintesi di azioni. In queste ultime settimane, le associazioni che aderiscono all'iniziativa (oltre al Movimento Forense, Nad, Camera Ambrosiana, A Difesa, Anita, Tradizione e Innovazione Forense, Arde), hanno preso posizione sui temi più attuali, dalla riforma della giustizia ai continui disservizi del processo telematico, dall'assetto delle istituzioni forensi alla necessità di una revisione della legge professionale.

Dopo aver raccolto le istanze degli avvocati, traducendole in mozioni di principio, il Patto per l'Avvocatura ha elaborato, innanzitutto, proposte generali di deliberato sulla riforma della giustizia (civile, penale e tributaria) e sulla necessità che venga adottata quanto prima una piattaforma unica per i processi telematici.

Questioni di massima rilevanza, come l'eliminazione delle barriere architettoniche negli uffici giudiziari: una battaglia che riconosce il vero valore delle pari opportunità.

A queste si aggiungeranno anche mozioni per la riforma del sistema del patrocinio a spese dello Stato, chiedendo interventi urgenti per risolvere il problema dei sistematici ritardi nella liquidazione dei compensi, nonché per l'adeguamento dei parametri forensi, fermi da troppo tempo.

Ancora, verrà proposta l'abolizione del divieto di patto di quota lite, pur fermi ovviamente i principi di congruità dell'onorario e di trasparenza verso il cliente. "Non ultime, ci saranno anche le mozioni in ambito "istituzionale" - continua La Lumia - perché sottoporremo ai delegati le proposte volte all'introduzione dell'elezione diretta dei membri del Consiglio Nazionale Forense e dei Consigli Distrettuali di disciplina, secondo il principio "un avvocato, un voto", nonché alla costituzione di una sezione giurisdizionale autonoma del CNF, come previsto dall'art. 61 della L. 247/2012, norma rimasta finora inattuata".

Da alcuni si guarda con scetticismo a questa tornata congressuale, ritenuta tardiva rispetto alle emergenze del periodo.

"Non faccio previsioni sugli esiti del Congresso - chiude il Presidente del Movimento Forense - ma formulo un sincero auspicio: vorrei che i delegati dimostrassero di saper giocare come una squadra, senza personalismi. Solo in questo modo, l'unica voce dell'Avvocatura potrebbe avere spazio e autorevolezza, a livello politico e istituzionale. Gli avvocati e le loro rappresentanze devono cogliere le opportunità di una società in continua evoluzione: occorre aprire un tavolo di discussione corale, creando le condizioni per coltivare nuove competenze e vincere le sfide professionali che ci attendono".

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