Il Garante Privacy (provv. n. 107/2026) ha segnato un punto di svolta nel governo dei dati in ambito lavorativo. Con il provvedimento del 24 febbraio 2026, l’Autorità non si è limitata a censurare singole condotte, ma ha messo in discussione lo stesso modello organizzativo fondato su piattaforme che accumulano nel tempo informazioni sulla persona del dipendente. 
L’innovazione sta qui: quando l’architettura tecnologica consente una raccolta estesa, qualitativamente eccedente e stabilmente conservata...

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