Non costituisce un fatto nuovo che deve essere oggetto di autonoma contestazione e di puntuale querela la diversa collocazione temporale del fatto che sia materialmente identico nonostante le oscillazioni della parte offesa nella ricostruzione degli eventi contenuta in una successiva querela.
La Corte di cassazione - con la sentenza n. 26687/2026 - ha perciò respinto il ricorso dell’imputato, condannato per due episodi di violenza sessuale commessi nei confronti della convivente, dove si lamentava...

