La Corte d’Appello di Brescia (sentenza 13 aprile 2026 n. 352) afferma che il pregiudizio subito dai prossimi congiunti della cosiddetta “vittima primaria” non dipende dalla circostanza che gli effetti lesivi della salute del prossimo congiunto non siano particolarmente gravi; tale danno è risarcibile se il richiedente prova, anche in via presuntiva, di aver subito lesioni in conseguenza della condizione del congiunto.

Il decesso

In particolare, a fronte della morte di un soggetto causata da un fatto illecito...

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