Da quando, nel 2013, il batterio Xylella fastidiosa fu individuato per la prima volta tra gli ulivi del Salento, il paesaggio pugliese è cambiato in modo forse irreversibile: milioni di piante secolari sono morte, interi comprensori agricoli hanno perso valore, un pezzo dell’economia regionale si è fermato. Di fronte a un danno di queste proporzioni, molte aziende agricole si sono domandate se Stato, Regione Puglia e Ministero delle Politiche Agricole avessero fatto tutto il possibile, e in tempo...

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