"Mi è stato chiaro da subito che non si dovesse rinviare ancora una volta l'esame di abilitazione professionale. Ventiseimila aspiranti avvocati non devono più aspettare per avviare ufficialmente il percorso della loro carriera con non pochi riflessi sulle scelte di vita personale. Per questo ho voluto mantenere l'impegno preso, consentire l'esame di Stato nonostante la pandemia sconvolga ancora la nostra quotidianità".
Lo ha detto il Ministro della Giustizia Marta Cartabia, intervenendo alla prima edizione del Festival della Giustizia organizzato da Aiga, Associazione italiana giovani avvocati e Gruppo 24ORE, annunciando la presentazione di un decreto legge, che verrà approvato dal Consiglio dei Ministri di questa mattina, in cui si prevede la soluzione del "doppio orale".
"Quella proposto – ha proseguito è una soluzione di emergenza e in quanto tale temporanea ma sia chiaro non meno selettiva. Ma non potevamo permetterci di lasciare ancora tanti giovani nel limbo".
"Il primo orale – ha poi spiegato Cartabia – è volto a verificare le competenze che normalmente sono testate dagli scritti; il secondo invece è riservato solo a chi abbia superato il primo più simile alla prova tradizionale".
"Escludo un rinvio per l'inizio dell'esame di Stato, anche se non posso escludere che ci possa essere qualche ritardo per ragioni organizzative rispetto alle date metà aprile già indicate per le prove scritte".
"A fine sforzo normativo – ha concluso - il Ministero della Giustizia si impegnerà ad illustrare i dettagli delle modalità di svolgimento delle due prove sul proprio sito".

